Insieme, per cambiare Pisa

Il 28 e 29 maggio a Pisa c’è il ballottaggio per scegliere il nuovo sindaco: noi sosteniamo Paolo Martinelli.

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1 day ago

PERDITE IDRICHE A I PASSI: 2 RISPOSTE CONTRADDITTORIE A DISTANZA DI UNA SETTIMANA.
ENTRO IL PRIMO SEMESTRE '26 PREVISTO INTERVENTO STRUTTURALE.
CONTINUEREMO A MONITORARE

Il capogruppo de La Città delle Persone - Pisa Paolo Martinelli è intervenuto in Consiglio comunale sul question time relativo alle perdite idriche nel quartiere I Passi, in particolare tra via Porta, Largo Ippolito Nievo e via De Sanctis, dove da tempo si registrano allagamenti e disagi per i residenti.

“Bene che oggi l’assessora Mancini abbia finalmente fatto chiarezza sulle cause e sui tempi, spiegando che si tratta di un acquedotto degli anni ’50 in forte degrado, aggravato anche dalle radici degli alberi”, dichiara Martinelli. Secondo quanto riferito in aula, Acque avrebbe programmato un intervento strutturale nel primo semestre 2026: sostituzione di circa 626 metri di tubazioni, 24 nuovi allacci, 13 nodi di collegamento e dismissione di 7 tratti deteriorati, per un importo di circa 250 mila euro e una durata stimata di quattro mesi; nel 2025 sarebbero stati effettuati 8 interventi tampone per circa 14 mila euro.

“La domanda politica però resta: perché solo una settimana fa il sindaco Conti, rispondendo a un’interpellanza, aveva detto che la situazione era risolta?”, prosegue Martinelli.

“E se dopo l’ennesimo allagamento e le segnalazioni dei cittadini non avessimo presentato questo atto, oggi non sapremmo nulla di questi tempi e di questo intervento. Non è accettabile ottenere risposte così diverse a distanza di pochi giorni”.

La città delle Persone conclude: “Continueremo a monitorare passo passo l’avvio del cantiere e a supportare i cittadini e il comitato di quartiere, perché questa volta alle parole seguano i fatti e non si continui a rinviare”.
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PERDITE IDRICHE A I PASSI: 2 RISPOSTE CONTRADDITTORIE A DISTANZA DI UNA SETTIMANA. 
ENTRO IL PRIMO SEMESTRE 26 PREVISTO INTERVENTO STRUTTURALE. 
CONTINUEREMO A MONITORARE

Il capogruppo de La Città delle Persone - Pisa Paolo Martinelli è intervenuto in Consiglio comunale sul question time relativo alle perdite idriche nel quartiere I Passi, in particolare tra via Porta, Largo Ippolito Nievo e via De Sanctis, dove da tempo si registrano allagamenti e disagi per i residenti. 

“Bene che oggi l’assessora Mancini abbia finalmente fatto chiarezza sulle cause e sui tempi, spiegando che si tratta di un acquedotto degli anni ’50 in forte degrado, aggravato anche dalle radici degli alberi”, dichiara Martinelli. Secondo quanto riferito in aula, Acque avrebbe programmato un intervento strutturale nel primo semestre 2026: sostituzione di circa 626 metri di tubazioni, 24 nuovi allacci, 13 nodi di collegamento e dismissione di 7 tratti deteriorati, per un importo di circa 250 mila euro e una durata stimata di quattro mesi; nel 2025 sarebbero stati effettuati 8 interventi tampone per circa 14 mila euro. 

“La domanda politica però resta: perché solo una settimana fa il sindaco Conti, rispondendo a un’interpellanza, aveva detto che la situazione era risolta?”, prosegue Martinelli. 

“E se dopo l’ennesimo allagamento e le segnalazioni dei cittadini non avessimo presentato questo atto, oggi non sapremmo nulla di questi tempi e di questo intervento. Non è accettabile ottenere risposte così diverse a distanza di pochi giorni”. 

La città delle Persone conclude: “Continueremo a monitorare passo passo l’avvio del cantiere e a supportare i cittadini e il comitato di quartiere, perché questa volta alle parole seguano i fatti e non si continui a rinviare”.

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@fanpiùattivi

3 days ago

ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE.
ECCO LA NOSTRA PROPOSTA PER USCIRE DALLO STALLO.

I consiglieri comunali de La Città delle Persone - Pisa Paolo Martinelli Emilia Lacroce - Consigliera comunale Pisa Gianluca Gionfriddo hanno presentato in Consiglio comunale una proposta per riattivare un vero processo di partecipazione in città, dopo il fallimento accertato del regolamento sui CTP e il conseguente vuoto di rappresentanza territoriale.

“Su richiesta delle opposizioni, il Consiglio ha finalmente affrontato un tema che riguarda la qualità democratica di Pisa. Noi abbiamo messo sul tavolo una proposta concreta e realistica”, dichiarano i consiglieri. La proposta prevede impegni certi e tempi chiari per restituire ai cittadini luoghi e parola.

Entro 60 giorni l'amministrazione si confronti in consiglio comunale su una proposta che definisca il perimetro di intervento degli organi di partecipazione con funzioni e materie su cui attivare il confronto territoriale. Le regole si scrivano poi con i cittadini a partire dall'esperienza.

Proponiamo infatti che si avvii poi una sperimentazione annuale 2026–2027 con assemblee di quartiere periodiche e supporto organizzativo del Comune, introducendo una facilitazione indipendente e figure professionali e non improvvisate di animazione di comunità, e coinvolgendo associazioni e comitati già attivi nei quartieri oltre che singoli cittadini interessati, attivando tavoli di co-programmazione e conseguenti co-progettazioni su singoli temi o specifiche problematiche, applicando il regolamento sul coinvolgimento dei cittadini per la rigenerazione dei beni comuni rimasto al momento carta straccia, sperimentando strumenti di democrazia diretta come bilancio partecipativo e consultazioni tematiche previa una adeguata formazione dei partecipanti, oltre che esperienze pilota di portierato di quartiere.

Al termine dell'annualità di sperimentazioni effettuate ed esperienze maturate si discuta in consiglio comunale in modo compiuto su una relazione pubblica di valutazione prodotta che porti alla realizzazione di un nuovo regolamento che istituisca il nuovo modello che superi la logica tossica della lottizzazione politica dei posti verso una forma elettiva che favorisca una partecipazione diffusa su più livelli, che preveda valutazioni indipendenti e ipotesi di correttivi. Si arriverebbe così al termine della consiliatura con strumenti operativi capaci di interloquire realmente ed in modo propositivo sulle proposte che apriranno all'insediamento delle prossime Giunte."

Continuano i consiglieri: “Basta con la partecipazione zero o con passaggi di semplice comunicazione a cose fatte venduti per partecipazione, noi proponiamo un modello stabile e misurabile, capace di ricostruire fiducia tra cittadini e istituzioni e di prendere decisioni migliori perché condivise”, aggiungono.

“La destra ha respinto questa proposta e non ci sorprende, perché è coerente con la loro idea di una partecipazione solo proclamata, che non incide e non viene mai effettivamente organizzata. C'è timore per quello che pensano davvero i cittadini”.

Concludono Martinelli, Lacroce e Gionfriddo: “Continueremo a batterci perché la partecipazione si faccia prima delle scelte, non a cose fatte, e perché Pisa non resti senza strumenti di ascolto e confronto nei quartieri. Questo sarà un punto centrale anche del nostro contributo programmatico nella futura coalizione di centrosinistra”
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@fanpiùattivi

4 days ago

PORTA A MARE, PIAZZALE DEGLI SCALI, ANCORA NESSUN INTERVENTO.
ABBIAMO PORTATO PISAMO, L'ASSESSORA MANCINI E LA COMMISSIONE URBANISTICA PER UN SOPRALLUOGO.
ORA NON PIU' ALIBI, SI INTERVENGA NEL 2026 PER LA RIQUALIFICAZIONE.

Con La Città delle Persone - Pisa abbiamo portato in sopralluogo la commissione urbanistica in Piazzale degli Scali nel quartiere di Porta a Mare con l'assessora ai lavori pubblici, i tecnici comunali e Pisamo.
Ecco alcune considerazioni che ho ribadito anche in quella sede.

Ad agosto sollecitati dai cittadini, avevamo presentato un’interpellanza e ci era stato risposto che nel 2026 sarebbero arrivate le risorse in bilancio.
A dicembre però non c’era nulla, abbiamo cosi presentato un odg con impegni certi che è stato bocciato, e mercoledì scorso siamo riusciti a portare la commissione sul posto.

Quello che abbiamo visto conferma tutte le criticità denunciate dai residenti: manti stradali degradati, segnaletica divelta, assenza di attraversamenti pedonali sicuri, parcheggi abusivi tollerati, un giardino pubblico privo di arredi e non accessibile, alberi tagliati e non ripiantumati, oltre al problema del bocchettone idrico usato da autobotti con continui allagamenti davanti alle case.

Chiediamo ora ancora una volta impegni chiari: servono subito, con risorse ordinarie di Pisamo, segnaletica orizzontale e verticale, sistemazione dei cartelli, attraversamento pedonale, copertura delle buche e definizione degli spazi pubblici e privati per contrastare l’anarchia della sosta.

Inoltre va fatta immediatamente chiarezza sull’utilizzo del bocchettone idrico e nella prossima variazione di bilancio devono essere stanziate le risorse per una riqualificazione complessiva dell’area, compresi giardino e accessi inclusivi, oltre ad attivarsi con Ferrovie per pannelli antirumore lato ferrovia.

Ora l'auspicio è che l’amministrazione rispetti gli impegni presi davanti ai cittadini che erano presenti e intervenga senza ulteriori rinvii.
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PORTA A MARE, PIAZZALE DEGLI SCALI, ANCORA NESSUN INTERVENTO. 
ABBIAMO PORTATO PISAMO, LASSESSORA MANCINI E LA COMMISSIONE URBANISTICA PER UN SOPRALLUOGO. 
ORA NON PIU ALIBI, SI INTERVENGA NEL 2026 PER LA RIQUALIFICAZIONE. 

Con La Città delle Persone - Pisa abbiamo portato in sopralluogo la commissione urbanistica in Piazzale degli Scali nel quartiere di Porta a Mare con lassessora ai lavori pubblici, i tecnici comunali e Pisamo. 
Ecco alcune considerazioni che ho ribadito anche in quella sede. 

Ad agosto sollecitati dai cittadini, avevamo presentato un’interpellanza e ci era stato risposto che nel 2026 sarebbero arrivate le risorse in bilancio.
A dicembre però non c’era nulla, abbiamo cosi presentato un odg con impegni certi che è stato bocciato, e mercoledì scorso siamo riusciti a portare la commissione sul posto. 

Quello che abbiamo visto conferma tutte le criticità denunciate dai residenti: manti stradali degradati, segnaletica divelta, assenza di attraversamenti pedonali sicuri, parcheggi abusivi tollerati, un giardino pubblico privo di arredi e non accessibile, alberi tagliati e non ripiantumati, oltre al problema del bocchettone idrico usato da autobotti con continui allagamenti davanti alle case. 

Chiediamo ora ancora una volta impegni chiari: servono subito, con risorse ordinarie di Pisamo, segnaletica orizzontale e verticale, sistemazione dei cartelli, attraversamento pedonale, copertura delle buche e definizione degli spazi pubblici e privati per contrastare l’anarchia della sosta. 

Inoltre va fatta immediatamente chiarezza sull’utilizzo del bocchettone idrico e nella prossima variazione di bilancio devono essere stanziate le risorse per una riqualificazione complessiva dell’area, compresi giardino e accessi inclusivi, oltre ad attivarsi con Ferrovie per pannelli antirumore lato ferrovia.

Ora lauspicio è che l’amministrazione rispetti gli impegni presi davanti ai cittadini che erano presenti e intervenga senza ulteriori rinvii.

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@fanpiùattivi

RIPRISTINO DEL MANTO STRADALE A SEGUITO DI MANOMISSIONI PER CANTIERI E POSA FIBRA.
TEMPI TROPPO LUNGHI A RISCHIO LA SICUREZZA STRADALE DEI CITTADINI.

Il consigliere comunale Gianluca Gionfriddo - "Gionfri" ( La Città delle Persone - Pisa ) interviene dopo la riunione della Prima Commissione consiliare, richiesta dal gruppo, sui lavori di asfaltatura e ripristino delle strade del Litorale pisano, a seguito delle manomissioni per cantieri e per la posa della fibra.

“La questione non è solo tecnica, è politica: non è accettabile che i cittadini debbano convivere per mesi con rattoppi sconnessi e pericolosi, aspettando tempi indefiniti per i ripristini definitivi che sono competenza del Comune”, dichiara Gionfriddo.

In Commissione è stato richiamato il regolamento delle manomissioni, aggiornato negli ultimi anni, che impone a chi scava di eseguire ripristini e di versare gli importi parametrati a metro quadro, mentre la riasfaltatura definitiva viene programmata e realizzata tramite Pisamo.

“Ma questo sistema funziona solo se il Comune non lascia passare troppo tempo dopo aver chiuso il contraddittorio con le aziende: spesso si aspetta troppo e, nel frattempo, la strada si degrada e aumenta il rischio per auto, moto e biciclette”.

Gionfriddo sottolinea anche la necessità di vigilare sui ripristini provvisori: “Dove i lavori provvisori sono fatti male, bisogna intervenire subito e fermare l’avanzamento dei cantieri finché non vengono rifatti a regola d’arte: è giusto che sia stato imposto, ad esempio, di sistemare le criticità prima di proseguire”.

Sul tema delle micro-trincee, “quando la norma consente ripristini più limitati, lo spazio d’azione è minore, ma resta indispensabile un controllo puntuale e costante”.

Conclude Gionfriddo: “Chiediamo tempi certi per i ripristini definitivi e un controllo serrato sulle ditte: il Litorale, così come le altre zone della città, non possono essere trattate come un cantiere permanente”.
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RIPRISTINO DEL MANTO STRADALE A SEGUITO DI MANOMISSIONI PER CANTIERI E POSA FIBRA.
TEMPI TROPPO LUNGHI A RISCHIO LA SICUREZZA STRADALE DEI CITTADINI. 

Il consigliere comunale Gianluca Gionfriddo - Gionfri ( La Città delle Persone - Pisa ) interviene dopo la riunione della Prima Commissione consiliare, richiesta dal gruppo, sui lavori di asfaltatura e ripristino delle strade del Litorale pisano, a seguito delle manomissioni per cantieri e per la posa della fibra. 

“La questione non è solo tecnica, è politica: non è accettabile che i cittadini debbano convivere per mesi con rattoppi sconnessi e pericolosi, aspettando tempi indefiniti per i ripristini definitivi che sono competenza del Comune”, dichiara Gionfriddo. 

In Commissione è stato richiamato il regolamento delle manomissioni, aggiornato negli ultimi anni, che impone a chi scava di eseguire ripristini e di versare gli importi parametrati a metro quadro, mentre la riasfaltatura definitiva viene programmata e realizzata tramite Pisamo. 

“Ma questo sistema funziona solo se il Comune non lascia passare troppo tempo dopo aver chiuso il contraddittorio con le aziende: spesso si aspetta troppo e, nel frattempo, la strada si degrada e aumenta il rischio per auto, moto e biciclette”. 

Gionfriddo sottolinea anche la necessità di vigilare sui ripristini provvisori: “Dove i lavori provvisori sono fatti male, bisogna intervenire subito e fermare l’avanzamento dei cantieri finché non vengono rifatti a regola d’arte: è giusto che sia stato imposto, ad esempio, di sistemare le criticità prima di proseguire”. 

Sul tema delle micro-trincee, “quando la norma consente ripristini più limitati, lo spazio d’azione è minore, ma resta indispensabile un controllo puntuale e costante”. 

Conclude Gionfriddo: “Chiediamo tempi certi per i ripristini definitivi e un controllo serrato sulle ditte: il Litorale, così come le altre zone della città, non possono essere trattate come un cantiere permanente”.

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@fanpiùattivi

1 week ago

CONSIGLI TERRITORIALI DI PARTECIPAZIONE: REGOLAMENTO IN STALLO, DOPO UN ANNO RIUSCIAMO AD OTTENERE LA DISCUSSIONE.

RACCOGLIAMO L'INVITO DI SIKERA ED AVANZIAMO PROPOSTE MA BOCCIATE DALLA DESTRA CHE SENZA INTERVENTI NEL MERITO PREFERISCE STARE ALLA FINESTRA E NON PORTARE CONTRIBUTI.

Il Consiglio Comunale tematico sui Comitati territoriali di partecipazione si è svolto su iniziativa delle opposizioni, che hanno ritenuto necessario riportare al centro dell’attenzione istituzionale un tema su cui, dopo sette anni di amministrazione si è incartati su un regolamento scritto male e inapplicabile, nonostante si trattasse di uno degli impegni assunti dal Sindaco nel proprio programma elettorale.

La richiesta di un Consiglio dedicato nasce proprio dalla constatazione di questo stallo: strumenti di partecipazione svuotati, assenza di un progetto di rilancio e crescente distanza tra istituzioni e territori con relativo stato di abbandono delle sedi.

Arrivati alla discussione in aula, prendiamo atto con rammarico che sulle proposte presentate dai gruppi consiliari Partito Democratico, La Città delle Persone e Sinistra Unita non si è sviluppato alcun reale confronto da parte della maggioranza, nonostante l'invito espresso dall'assessore Sikera e raccolto dalle minoranze a portare proposte che guardassero al futuro per sbloccare la situazione. Le mozioni sono state respinte senza entrare nel merito e senza che venisse presentato un solo atto alternativo da parte della maggioranza.

È particolarmente significativo che, nel corso di una seduta interamente dedicata alla partecipazione, i gruppi di maggioranza non abbiano portato in Consiglio alcuna proposta concreta sul futuro dei Comitati territoriali o sul rafforzamento della presenza istituzionale nei quartieri. Un vuoto di iniziativa che conferma l’assenza di una visione su questo tema.

Le mozioni dell’opposizione affrontavano in modo organico il passato, il presente e il futuro della partecipazione a Pisa: dal recupero del ruolo delle ex circoscrizioni e dei presìdi di prossimità, al rafforzamento degli strumenti esistenti, fino alla costruzione di nuove modalità di coinvolgimento dei cittadini, più inclusive e accessibili che superino la logica di cooptazione volte al controllo del consenso.

Invece di aprire un confronto su queste proposte, la maggioranza ha scelto la strada della bocciatura senza discussione.
Si riparte così da zero, come in un gioco dell’oca, tornando indietro di anni e rinunciando a costruire un percorso condiviso per il futuro.

Questa scelta appare ancora più grave perché riguarda la qualità della democrazia locale e il rapporto tra istituzioni e cittadini. La partecipazione non può essere evocata solo nei programmi elettorali e poi lasciata senza attuazione concreta.

Pisa ha bisogno di istituzioni presenti nei quartieri, di spazi di confronto reali e di strumenti che consentano ai cittadini di contribuire alle scelte pubbliche. Continuare a rimandare o a ignorare questo tema significa aumentare la distanza tra Palazzo e città.

I gruppi consiliari del centro sinistra.
La Città delle Persone - Pisa
Partito Democratico
Sinistra Unita per Pisa

P.S. Nel video il mio primo intervento in aula durante il dibattito.
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@fanpiùattivi


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