Insieme, per cambiare Pisa

Il 28 e 29 maggio a Pisa c’è il ballottaggio per scegliere il nuovo sindaco: noi sosteniamo Paolo Martinelli.

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STAZIONE MARCONI DI COLTANO: DOPO 8 ANNI DI ANNUNCI, NULLA DI CONCRETO.
IL RECUPERO RIMANE LEGATO AL RICATTO DI COSTRUZIONE DELLA BASE MILITARE.

La risposta del sindaco Conti al nostro question time sul recupero della Stazione Radiotelegrafica Marconi di Coltano, per la quale avevo chiesto info su risorse, tempi e prospettive è un nulla di fatto.

Bene l’intitolazione, che può aiutare a mantenere viva la memoria e a rilanciare la valorizzazione di un luogo straordinario, ma resta un dato: dopo otto anni di annunci non c’è ancora nulla di concreto.

Conti, seguito a più riprese da Ziello e Petrucci, ha parlato prima di un museo delle telecomunicazioni poi nell’ottobre 2021 di un investimento comunale da un milione di euro, nel settembre 2022 dell’acquisto dell’area dal Demanio, fino al 2026 sul cambio di nome del borgo.

Oggi ci dice che spera che si inserisca nella prossima legge di bilancio un finanziamento come compensazione per la base militare.
Ma siamo ancora alle parole e alle intenzioni.

C’è poi un problema politico: così la città viene portata di fatto dentro un ricatto, ossia la caramella del recupero di Coltano in cambio della pillola della base militare nel CISAM, dentro il Parco.
È questo il vizio di fondo: per recuperare un bene storico, artistico e culturale non si può chiedere di accettare un insediamento militare.

La Stazione Marconi deve essere recuperata perché è patrimonio della città, con risorse certe e un progetto pubblico chiaro, non come contentino o come risarcimento.
Dopo anni di parole, ora è davvero arrivato il momento dei fatti.
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3 days ago

Mentre là fuori tutto si divide, è ancora più importante mettere insieme ed allargare.
A questo lavoriamo con generosità da sempre, per questo La Città delle Persone - Pisa è nata e continuerà ad impegnarsi.
Con coraggio diamo ancora più slancio al nostro impegno civico.
E' solo l'inizio...
Brava Emi!La mia è una scelta personale, ma non individuale. Nasce da un percorso di confronto e condivisione all’interno della mia comunità politica, da valori comuni e dalla volontà di continuare a costruire insieme, mettendo l'esperienza di questi anni in Consiglio al servizio di un progetto più ampio. Solo così le scelte acquistano forza e diventano futuro. Con un obiettivo solo: allargare e unire, pur nelle differenze, per tornare ad amministrare la città.

#lcdp #ev

(Grazie a Il Tirreno e Francesco Loi)
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Mentre là fuori tutto si divide, è ancora più importante mettere insieme ed allargare. 
A questo lavoriamo con generosità da sempre, per questo La Città delle Persone - Pisa è nata e continuerà ad impegnarsi.
Con coraggio diamo ancora più slancio al nostro impegno civico. 
E solo linizio... 
Brava Emi!

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6 days ago

PATTO FEDERATIVO TRA La Città delle Persone - Pisa ED EUROPA VERDE: "COSI' PIU' FORZA SLANCIO A UN'AREA CIVICA, ECOLOGISTA, SOCIALE E PACIFISTA"

La città delle Persone annuncia un patto federativo con Europa Verde che nasce dalla convergenza politica costruita in questi anni e dalla volontà di dare ancora più forza e peso, dentro il centrosinistra pisano, a un’area civica, ecologista e attenta al sociale, rendendola capace di incidere di più sulle scelte future della città.

Ad annunciarlo è il capogruppo de La città delle persone in Consiglio comunale Paolo Martinelli, insieme ai consiglieri Emilia Lacroce e Carlo Modica :
“La città delle Persone mantiene integralmente la propria natura civica, la propria autonomia e la propria identità. È un’alleanza federativa tra due soggetti che scelgono di unire le forze su valori e idee comuni, per contare ancora di più nel programma del centrosinistra che si candiderà a guidare Pisa dopo Conti e la destra. Il nostro gruppo consiliare continuerà a esistere come tale, forte di un nuovo patto politico e programmatico che darà ancora più spinta alle nostre battaglie di sempre”.

A dare ancora più solidità a questo patto, è la contestuale iscrizione anche ad Europa Verde Pisa della consigliera de La città delle persone Emilia Lacroce, che spiega:
"In questo momento storico di regressione dei diritti e delle democrazie, di rassegnazione alla guerra e di attacco sistematico ai nostri valori più profondi, ho pensato fosse doveroso dare una mano, per quel che ciascuno può, alle forze politiche che, anche a livello nazionale, stanno costruendo l'alternativa a una destra sempre più estrema, attenta solo agli interessi di pochi. Europa Verde promuove una visione di Paese e di mondo radicalmente opposta e questa è la ragione per cui ho deciso di aderire".
I consiglieri specificano però che questa adesione non comporterà cambiamenti nell’assetto del gruppo consiliare, che resterà La città delle persone e di cui continueranno a fare parte tutti e tre.

“La scelta della federazione - proseguono Martinelli, Lacroce e Modica - nasce dalla vicinanza mostrata da Europa Verde alle battaglie portate avanti da La città delle Persone: rafforzamento dei servizi sociali ed educativi, diritto alla casa e regolazione degli affitti brevi, tutela del verde e contrasto al consumo di suolo, adattamento climatico delle scuole, mobilità sostenibile, difesa e promozione del lavoro, diritti civili, partecipazione reale dei cittadini e contrasto a un modello di città che non sia piegato alla rendita, alla turistificazione e alla speculazione e che, nel perseguire il dinamismo di moderna città europea, tracci nuove ed innovative linee di sviluppo urbano sostenibile.
Vogliamo che Pisa investa sulle persone, sui quartieri, sui servizi pubblici, sull’ambiente e sulla possibilità di vivere e restare in città. Una città che non consideri il verde uno spazio da riempire, la casa una merce qualsiasi o la partecipazione un fastidio da gestire o da evitare, come è stato in questi anni”.

Il patto guarda anche alle prossime elezioni comunali e alla costruzione dell’alternativa alla destra.
“La città delle Persone, nata anche per colmare un vuoto di rappresentanza e partecipazione, vuole arrivare a quel passaggio più forte, portando ai partiti della coalizione il valore di un civismo radicato in questi anni e riconoscibile, costruendo un rapporto stabile con uno dei movimenti fondatori del campo largo, aumentando la capacità di incidere su programma, scelte di priorità e persone, visione della città. Questa federazione - proseguono gli esponenti de La città delle persone - vuole contribuire a un centrosinistra largo, plurale e credibile, capace di aprirsi alla società e costruire un progetto condiviso. La nostra autonomia resta intatta, ma cresce la forza con cui intendiamo portare avanti temi che ci hanno caratterizzato dal 2023 a oggi”.
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PATTO FEDERATIVO TRA La Città delle Persone - Pisa ED EUROPA VERDE: COSI PIU FORZA SLANCIO A UNAREA CIVICA, ECOLOGISTA, SOCIALE E PACIFISTA

La città delle Persone annuncia un patto federativo con Europa Verde che nasce dalla convergenza politica costruita in questi anni e dalla volontà di dare ancora più forza e peso, dentro il centrosinistra pisano, a un’area civica, ecologista e attenta al sociale, rendendola capace di incidere di più sulle scelte future della città. 

Ad annunciarlo è il capogruppo de La città delle persone in Consiglio comunale Paolo Martinelli, insieme ai consiglieri Emilia Lacroce e Carlo Modica : 
“La città delle Persone mantiene integralmente la propria natura civica, la propria autonomia e la propria identità. È un’alleanza federativa tra due soggetti che scelgono di unire le forze su valori e idee comuni, per contare ancora di più nel programma del centrosinistra che si candiderà a guidare Pisa dopo Conti e la destra. Il nostro gruppo consiliare continuerà a esistere come tale, forte di un nuovo patto politico e programmatico che darà ancora più spinta alle nostre battaglie di sempre”. 

A dare ancora più solidità a questo patto, è la contestuale iscrizione anche ad Europa Verde Pisa della consigliera de La città delle persone Emilia Lacroce, che spiega: 
In questo momento storico di regressione dei diritti e delle democrazie, di rassegnazione alla guerra e di attacco sistematico ai nostri valori più profondi, ho pensato fosse doveroso dare una mano, per quel che ciascuno può, alle forze politiche che, anche a livello nazionale, stanno costruendo lalternativa a una destra sempre più estrema, attenta solo agli interessi di pochi. Europa Verde promuove una visione di Paese e di mondo radicalmente opposta e questa è la ragione per cui ho deciso di aderire. 
I consiglieri specificano però che questa adesione non comporterà cambiamenti nell’assetto del gruppo consiliare, che resterà La città delle persone e di cui continueranno a fare parte tutti e tre. 
 
“La scelta della federazione - proseguono Martinelli, Lacroce e Modica - nasce dalla vicinanza mostrata da Europa Verde alle battaglie portate avanti da La città delle Persone: rafforzamento dei servizi sociali ed educativi, diritto alla casa e regolazione degli affitti brevi, tutela del verde e contrasto al consumo di suolo, adattamento climatico delle scuole, mobilità sostenibile, difesa e promozione del lavoro, diritti civili, partecipazione reale dei cittadini e contrasto a un modello di città che non sia piegato alla rendita, alla turistificazione e alla speculazione e che, nel perseguire il dinamismo di moderna città europea, tracci nuove ed innovative linee di sviluppo urbano sostenibile. 
Vogliamo che Pisa investa sulle persone, sui quartieri, sui servizi pubblici, sull’ambiente e sulla possibilità di vivere e restare in città. Una città che non consideri il verde uno spazio da riempire, la casa una merce qualsiasi o la partecipazione un fastidio da gestire o da evitare, come è stato in questi anni”. 
 
Il patto guarda anche alle prossime elezioni comunali e alla costruzione dell’alternativa alla destra. 
“La città delle Persone, nata anche per colmare un vuoto di rappresentanza e partecipazione, vuole arrivare a quel passaggio più forte, portando ai partiti della coalizione il valore di un civismo radicato in questi anni e riconoscibile, costruendo un rapporto stabile con uno dei movimenti fondatori del campo largo, aumentando la capacità di incidere su programma, scelte di priorità e persone, visione della città. Questa federazione - proseguono gli esponenti de La città delle persone - vuole contribuire a un centrosinistra largo, plurale e credibile, capace di aprirsi alla società e costruire un progetto condiviso. La nostra autonomia resta intatta, ma cresce la forza con cui intendiamo portare avanti temi che ci hanno caratterizzato dal 2023 a oggi”.

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Avanti, insieme! 💪

Forza ragazzi siete simpatici. Auguri per le vostre initiative.

Da ignorante ,credevo esistesse già una alleanza con avs e penso che certe manovre ci rendono ancora più instabili agli occhi degli elettori . Sembra una gara all interno di avs e francamente basta il PD in questo. Opinione personale

Finalmente!

Ma lavorare no, semmai vengo anchio. Ciao

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ASSISTENZA SPECIALISTICA SCOLASTICA PER ALUNNI CON DISABILITÀ, La Città delle Persone - Pisa: "IL COMUNE CHIARISCA QUALE FUTURO INTENDE DARE AL SERVIZIO. DOPO L'USCITA DA SDS, MANCANO ANCORA RISPOSTE E COORDIMAMENTO"

Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica, consiglieri comunali de La città delle Persone, intervengono dopo le dichiarazioni dell’assessore Buscemi in merito all’assistenza specialistica agli alunni e alle alunne con disabilità: “Quanto emerso nel corso della conferenza dei capigruppo, invece di rassicurarci, rende il quadro ancora più preoccupante”.

Dalla ricostruzione dell’assessore Buscemi risulta infatti che, a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico, i dirigenti non avessero ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sulle ore assegnate. Le indicazioni sarebbero arrivate soltanto l’11 settembre, con una riduzione del fabbisogno, mentre il Comune di Pisa avrebbe appreso di questa riduzione solo tardivamente.

“A questo punto, la domanda è inevitabile:
chi ha deciso che gli alunni e le alunne con disabilità avessero bisogno di meno assistenza?
E sulla base di quali criteri?
I bisogni educativi e assistenziali non possono essere rideterminati a tavolino solo per far tornare un monte ore complessivo: sono il PEI e il lavoro del GLO a individuare gli interventi necessari a garantire concretamente il diritto all’inclusione”.

I consiglieri sottolineano inoltre che, a oggi, le richieste di chiarimento rivolte al Comune sono rimaste senza risposta. “Abbiamo chiesto formalmente aggiornamenti sui numeri e sulle ore assegnate, ma non abbiamo ancora ricevuto la documentazione. Abbiamo anche richiesto le linee guida elaborate dall’ASL, richiamate dallo stesso assessore Buscemi, senza che ci siano state trasmesse. È inaccettabile che, su un servizio così delicato, si debba ancora brancolare nel buio, senza poter verificare i dati, i criteri adottati e le prospettive degli interventi”.

La città delle Persone sottolinea anche la responsabilità politica del Comune: “Non basta scaricare tutto sull’ASL. Nel corso della conferenza dei capigruppo abbiamo assistito a un teatrino poco edificante: se negli anni passati la responsabilità veniva attribuita alla Società della Salute, quest’anno sembra essere stata scaricata interamente sulla ASL. La realtà è più complessa e le responsabilità politiche non possono essere eluse”.

Società della Salute svolgeva una funzione fondamentale di coordinamento sul tema specifico dell’assistenza specialistica. Venuto meno questo ruolo, quest’anno non si sono svolte nemmeno le consuete riunioni estive di programmazione del nuovo anno scolastico, lasciando le scuole nell’incertezza fino all’avvio delle lezioni”.

“Il Comune è uscito dalla Società della Salute, ma adesso deve spiegare che cosa intende fare.
Quale modello di assistenza specialistica vuole costruire?
Con quali soggetti intende garantire il coordinamento?
Come pensa di assicurare una programmazione tempestiva, risorse adeguate e continuità del servizio?
Venendo meno il ruolo di SDS, il Comune deve assumere una parte attiva e una responsabilità diretta nella costruzione delle risposte”.

Per Martinelli, Lacroce e Modica, il tema non riguarda soltanto le difficoltà di questo avvio scolastico, ma anche il futuro dell’intero servizio. “Il contratto attualmente in essere scadrà nel 2027: è necessario sapere per tempo quali siano le intenzioni dell’amministrazione e quali prospettive immagini per l’assistenza specialistica. Non possiamo arrivare alla scadenza senza un confronto trasparente sul modello organizzativo, sulle risorse e sulla qualità degli interventi. Per questo abbiamo messo a disposizione di tutte le parti interessate un argomento da noi richiesto e che dovrebbe essere discusso nella Seconda Commissione consiliare permanente il prossimo 23 ottobre, con l’obiettivo di ascoltare docenti, famiglie, assistenti, dirigenti, assessori e ASL. Vogliamo che il confronto parta dai bisogni reali e porti a risposte concrete”.

I consiglieri chiedono infine che anche il Governo faccia la propria parte. “Il Sindaco Conti dovrebbe farsi portavoce presso il Governo della necessità di aumentare le risorse destinate agli enti locali per garantire l’assistenza agli alunni e alle alunne con disabilità, già a partire dalla prossima legge di bilancio. Non si può continuare a chiedere ai Comuni di rispondere a bisogni crescenti senza mettere a disposizione finanziamenti adeguati”.

“Il punto non è stabilire a chi attribuire il ritardo, né assistere a uno scaricabarile tra istituzioni. Il punto è garantire un diritto. Famiglie, scuole, educatori ed educatrici hanno bisogno di risposte certe, tempi chiari, risorse adeguate e un’organizzazione capace di programmare gli interventi. Su questo il Comune deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità”, concludono Martinelli, Lacroce e Modica.ASSISTENZA SPECIALISTICA PER ALUNNI CON DISABILITÀ, La Città delle Persone - Pisa: "IL COMUNE CHIARISCA QUALE FUTURO INTENDE DARE AL SERVIZIO. DOPO L'USCITA DA SDS, MANCANO ANCORA RISPOSTE E COORDIMAMENTO"

Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica, consiglieri comunali de La città delle Persone, intervengono dopo le dichiarazioni dell’assessore Buscemi in merito all’assistenza specialistica agli alunni e alle alunne con disabilità: “Quanto emerso nel corso della conferenza dei capigruppo, invece di rassicurarci, rende il quadro ancora più preoccupante”.

Dalla ricostruzione dell’assessore Buscemi risulta infatti che, a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico, i dirigenti non avessero ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sulle ore assegnate. Le indicazioni sarebbero arrivate soltanto l’11 settembre, con una riduzione del fabbisogno, mentre il Comune di Pisa avrebbe appreso di questa riduzione solo tardivamente.

“A questo punto, la domanda è inevitabile:
chi ha deciso che gli alunni e le alunne con disabilità avessero bisogno di meno assistenza?
E sulla base di quali criteri?
I bisogni educativi e assistenziali non possono essere rideterminati a tavolino solo per far tornare un monte ore complessivo: sono il PEI e il lavoro del GLO a individuare gli interventi necessari a garantire concretamente il diritto all’inclusione”.

I consiglieri sottolineano inoltre che, a oggi, le richieste di chiarimento rivolte al Comune sono rimaste senza risposta. “Abbiamo chiesto formalmente aggiornamenti sui numeri e sulle ore assegnate, ma non abbiamo ancora ricevuto la documentazione. Abbiamo anche richiesto le linee guida elaborate dall’ASL, richiamate dallo stesso assessore Buscemi, senza che ci siano state trasmesse. È inaccettabile che, su un servizio così delicato, si debba ancora brancolare nel buio, senza poter verificare i dati, i criteri adottati e le prospettive degli interventi”.

La città delle Persone sottolinea anche la responsabilità politica del Comune: “Non basta scaricare tutto sull’ASL. Nel corso della conferenza dei capigruppo abbiamo assistito a un teatrino poco edificante: se negli anni passati la responsabilità veniva attribuita alla Società della Salute, quest’anno sembra essere stata scaricata interamente sulla ASL. La realtà è più complessa e le responsabilità politiche non possono essere eluse”.

Società della Salute svolgeva una funzione fondamentale di coordinamento sul tema specifico dell’assistenza specialistica. Venuto meno questo ruolo, quest’anno non si sono svolte nemmeno le consuete riunioni estive di programmazione del nuovo anno scolastico, lasciando le scuole nell’incertezza fino all’avvio delle lezioni”.

“Il Comune è uscito dalla Società della Salute, ma adesso deve spiegare che cosa intende fare.
Quale modello di assistenza specialistica vuole costruire?
Con quali soggetti intende garantire il coordinamento?
Come pensa di assicurare una programmazione tempestiva, risorse adeguate e continuità del servizio?
Venendo meno il ruolo di SDS, il Comune deve assumere una parte attiva e una responsabilità diretta nella costruzione delle risposte”.

Per Martinelli, Lacroce e Modica, il tema non riguarda soltanto le difficoltà di questo avvio scolastico, ma anche il futuro dell’intero servizio. “Il contratto attualmente in essere scadrà nel 2027: è necessario sapere per tempo quali siano le intenzioni dell’amministrazione e quali prospettive immagini per l’assistenza specialistica. Non possiamo arrivare alla scadenza senza un confronto trasparente sul modello organizzativo, sulle risorse e sulla qualità degli interventi. Per questo abbiamo messo a disposizione di tutte le parti interessate un argomento da noi richiesto e che dovrebbe essere discusso nella Seconda Commissione consiliare permanente il prossimo 23 ottobre, con l’obiettivo di ascoltare docenti, famiglie, assistenti, dirigenti, assessori e ASL. Vogliamo che il confronto parta dai bisogni reali e porti a risposte concrete”.

I consiglieri chiedono infine che anche il Governo faccia la propria parte. “Il Sindaco Conti dovrebbe farsi portavoce presso il Governo della necessità di aumentare le risorse destinate agli enti locali per garantire l’assistenza agli alunni e alle alunne con disabilità, già a partire dalla prossima legge di bilancio. Non si può continuare a chiedere ai Comuni di rispondere a bisogni crescenti senza mettere a disposizione finanziamenti adeguati”.

“Il punto non è stabilire a chi attribuire il ritardo, né assistere a uno scaricabarile tra istituzioni. Il punto è garantire un diritto. Famiglie, scuole, educatori ed educatrici hanno bisogno di risposte certe, tempi chiari, risorse adeguate e un’organizzazione capace di programmare gli interventi. Su questo il Comune deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità”, concludono Martinelli, Lacroce e Modica.
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Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica, consiglieri comunali de La città delle Persone, intervengono dopo le dichiarazioni dell’assessore Buscemi in merito all’assistenza specialistica agli alunni e alle alunne con disabilità: “Quanto emerso nel corso della conferenza dei capigruppo, invece di rassicurarci, rende il quadro ancora più preoccupante”.

Dalla ricostruzione dell’assessore Buscemi risulta infatti che, a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico, i dirigenti non avessero ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sulle ore assegnate. Le indicazioni sarebbero arrivate soltanto l’11 settembre, con una riduzione del fabbisogno, mentre il Comune di Pisa avrebbe appreso di questa riduzione solo tardivamente.

“A questo punto, la domanda è inevitabile: 
chi ha deciso che gli alunni e le alunne con disabilità avessero bisogno di meno assistenza? 
E sulla base di quali criteri? 
I bisogni educativi e assistenziali non possono essere rideterminati a tavolino solo per far tornare un monte ore complessivo: sono il PEI e il lavoro del GLO a individuare gli interventi necessari a garantire concretamente il diritto all’inclusione”.

I consiglieri sottolineano inoltre che, a oggi, le richieste di chiarimento rivolte al Comune sono rimaste senza risposta. “Abbiamo chiesto formalmente aggiornamenti sui numeri e sulle ore assegnate, ma non abbiamo ancora ricevuto la documentazione. Abbiamo anche richiesto le linee guida elaborate dall’ASL, richiamate dallo stesso assessore Buscemi, senza che ci siano state trasmesse. È inaccettabile che, su un servizio così delicato, si debba ancora brancolare nel buio, senza poter verificare i dati, i criteri adottati e le prospettive degli interventi”.

La città delle Persone sottolinea anche la responsabilità politica del Comune: “Non basta scaricare tutto sull’ASL. Nel corso della conferenza dei capigruppo abbiamo assistito a un teatrino poco edificante: se negli anni passati la responsabilità veniva attribuita alla Società della Salute, quest’anno sembra essere stata scaricata interamente sulla ASL. La realtà è più complessa e le responsabilità politiche non possono essere eluse”.

Società della Salute svolgeva una funzione fondamentale di coordinamento sul tema specifico dell’assistenza specialistica. Venuto meno questo ruolo, quest’anno non si sono svolte nemmeno le consuete riunioni estive di programmazione del nuovo anno scolastico, lasciando le scuole nell’incertezza fino all’avvio delle lezioni”.

“Il Comune è uscito dalla Società della Salute, ma adesso deve spiegare che cosa intende fare. 
Quale modello di assistenza specialistica vuole costruire? 
Con quali soggetti intende garantire il coordinamento? 
Come pensa di assicurare una programmazione tempestiva, risorse adeguate e continuità del servizio? 
Venendo meno il ruolo di SDS, il Comune deve assumere una parte attiva e una responsabilità diretta nella costruzione delle risposte”.

Per Martinelli, Lacroce e Modica, il tema non riguarda soltanto le difficoltà di questo avvio scolastico, ma anche il futuro dell’intero servizio. “Il contratto attualmente in essere scadrà nel 2027: è necessario sapere per tempo quali siano le intenzioni dell’amministrazione e quali prospettive immagini per l’assistenza specialistica. Non possiamo arrivare alla scadenza senza un confronto trasparente sul modello organizzativo, sulle risorse e sulla qualità degli interventi. Per questo abbiamo messo a disposizione di tutte le parti interessate un argomento da noi richiesto e che dovrebbe essere discusso nella Seconda Commissione consiliare permanente il prossimo 23 ottobre, con l’obiettivo di ascoltare docenti, famiglie, assistenti, dirigenti, assessori e ASL. Vogliamo che il confronto parta dai bisogni reali e porti a risposte concrete”.

I consiglieri chiedono infine che anche il Governo faccia la propria parte. “Il Sindaco Conti dovrebbe farsi portavoce presso il Governo della necessità di aumentare le risorse destinate agli enti locali per garantire l’assistenza agli alunni e alle alunne con disabilità, già a partire dalla prossima legge di bilancio. Non si può continuare a chiedere ai Comuni di rispondere a bisogni crescenti senza mettere a disposizione finanziamenti adeguati”.

“Il punto non è stabilire a chi attribuire il ritardo, né assistere a uno scaricabarile tra istituzioni. Il punto è garantire un diritto. Famiglie, scuole, educatori ed educatrici hanno bisogno di risposte certe, tempi chiari, risorse adeguate e un’organizzazione capace di programmare gli interventi. Su questo il Comune deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità”, concludono Martinelli, Lacroce e Modica.

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Si aggiorna i residenti di via di Goletta, in San Giusto, sulla sostituzione della condotta idrica sollecitata più volte dai cittadini e portata da La città delle persone in Consiglio comunale con una interrogazione.

Abbiamo raccolto nel tempo le segnalazioni su rotture, interruzioni del servizio e continui rattoppi dell’asfalto, chiedendo attraverso la nostra interrogazione una soluzione strutturale e non più interventi tampone.

Dal riscontro scritto che abbiamo ricevuto da Acque s.p.a alla nostra interrogazione, risulta confermata la previsione di sostituire circa 500 metri di condotta, il tratto maggiormente interessato dai guasti. Risulta inoltre che la progettazione sia ancora in corso e che dovrebbe concludersi nel mese di ottobre.
L’intervento non è invece ancora calendarizzato.

Emerge poi come dal 18 novembre 2025 si siano verificati due ulteriori guasti, il 1° maggio e il 15 luglio 2026 e che le eventuali modifiche alla circolazione saranno definite una volta completato il progetto. Questi sono i punti fondamentali contenuti nella risposta che ci è arrivata da Acque s.p.a.

Continueremo a seguire passo dopo passo questo iter, come ci è stato chiesto da vari residenti della zona, e terremo aggiornato il quartiere sull’avanzamento della progettazione e sulla successiva programmazione dei lavori.
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Si aggiorna i residenti di via di Goletta, in San Giusto, sulla sostituzione della condotta idrica sollecitata più volte dai cittadini e portata da La città delle persone in Consiglio comunale con una interrogazione.

Abbiamo raccolto nel tempo le segnalazioni su rotture, interruzioni del servizio e continui rattoppi dell’asfalto, chiedendo attraverso la nostra interrogazione una soluzione strutturale e non più interventi tampone. 

 Dal riscontro scritto che abbiamo ricevuto da Acque s.p.a alla nostra interrogazione, risulta confermata la previsione di sostituire circa 500 metri di condotta, il tratto maggiormente interessato dai guasti. Risulta inoltre che la progettazione sia ancora in corso e che dovrebbe concludersi nel mese di ottobre.
L’intervento non è invece ancora calendarizzato.

 Emerge poi come dal 18 novembre 2025 si siano verificati due ulteriori guasti, il 1° maggio e il 15 luglio 2026 e che le eventuali modifiche alla circolazione saranno definite una volta completato il progetto. Questi sono i punti fondamentali contenuti nella risposta che ci è arrivata da Acque s.p.a.

Continueremo a seguire passo dopo passo questo iter, come ci è stato chiesto da vari residenti della zona, e terremo aggiornato il quartiere sull’avanzamento della progettazione e sulla successiva programmazione dei lavori.

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