RIPRISTINO DEL MANTO STRADALE A SEGUITO DI MANOMISSIONI PER CANTIERI E POSA FIBRA. TEMPI TROPPO LUNGHI A RISCHIO LA SICUREZZA STRADALE DEI CITTADINI.
Il consigliere comunale Gianluca Gionfriddo - "Gionfri" ( La Città delle Persone - Pisa ) interviene dopo la riunione della Prima Commissione consiliare, richiesta dal gruppo, sui lavori di asfaltatura e ripristino delle strade del Litorale pisano, a seguito delle manomissioni per cantieri e per la posa della fibra.
“La questione non è solo tecnica, è politica: non è accettabile che i cittadini debbano convivere per mesi con rattoppi sconnessi e pericolosi, aspettando tempi indefiniti per i ripristini definitivi che sono competenza del Comune”, dichiara Gionfriddo.
In Commissione è stato richiamato il regolamento delle manomissioni, aggiornato negli ultimi anni, che impone a chi scava di eseguire ripristini e di versare gli importi parametrati a metro quadro, mentre la riasfaltatura definitiva viene programmata e realizzata tramite Pisamo.
“Ma questo sistema funziona solo se il Comune non lascia passare troppo tempo dopo aver chiuso il contraddittorio con le aziende: spesso si aspetta troppo e, nel frattempo, la strada si degrada e aumenta il rischio per auto, moto e biciclette”.
Gionfriddo sottolinea anche la necessità di vigilare sui ripristini provvisori: “Dove i lavori provvisori sono fatti male, bisogna intervenire subito e fermare l’avanzamento dei cantieri finché non vengono rifatti a regola d’arte: è giusto che sia stato imposto, ad esempio, di sistemare le criticità prima di proseguire”.
Sul tema delle micro-trincee, “quando la norma consente ripristini più limitati, lo spazio d’azione è minore, ma resta indispensabile un controllo puntuale e costante”.
Conclude Gionfriddo: “Chiediamo tempi certi per i ripristini definitivi e un controllo serrato sulle ditte: il Litorale, così come le altre zone della città, non possono essere trattate come un cantiere permanente”. ... See MoreSee Less
La Città delle Persone - Pisa La Città delle Persone - Pisa è con Emilia Lacroce - Consigliera comunale Pisa e altri 2.
4 days ago
CONSIGLI TERRITORIALI DI PARTECIPAZIONE: REGOLAMENTO IN STALLO, DOPO UN ANNO RIUSCIAMO AD OTTENERE LA DISCUSSIONE.
RACCOGLIAMO L'INVITO DI SIKERA ED AVANZIAMO PROPOSTE MA BOCCIATE DALLA DESTRA CHE SENZA INTERVENTI NEL MERITO PREFERISCE STARE ALLA FINESTRA E NON PORTARE CONTRIBUTI.
Il Consiglio Comunale tematico sui Comitati territoriali di partecipazione si è svolto su iniziativa delle opposizioni, che hanno ritenuto necessario riportare al centro dell’attenzione istituzionale un tema su cui, dopo sette anni di amministrazione si è incartati su un regolamento scritto male e inapplicabile, nonostante si trattasse di uno degli impegni assunti dal Sindaco nel proprio programma elettorale.
La richiesta di un Consiglio dedicato nasce proprio dalla constatazione di questo stallo: strumenti di partecipazione svuotati, assenza di un progetto di rilancio e crescente distanza tra istituzioni e territori con relativo stato di abbandono delle sedi.
Arrivati alla discussione in aula, prendiamo atto con rammarico che sulle proposte presentate dai gruppi consiliari Partito Democratico, La Città delle Persone e Sinistra Unita non si è sviluppato alcun reale confronto da parte della maggioranza, nonostante l'invito espresso dall'assessore Sikera e raccolto dalle minoranze a portare proposte che guardassero al futuro per sbloccare la situazione. Le mozioni sono state respinte senza entrare nel merito e senza che venisse presentato un solo atto alternativo da parte della maggioranza.
È particolarmente significativo che, nel corso di una seduta interamente dedicata alla partecipazione, i gruppi di maggioranza non abbiano portato in Consiglio alcuna proposta concreta sul futuro dei Comitati territoriali o sul rafforzamento della presenza istituzionale nei quartieri. Un vuoto di iniziativa che conferma l’assenza di una visione su questo tema.
Le mozioni dell’opposizione affrontavano in modo organico il passato, il presente e il futuro della partecipazione a Pisa: dal recupero del ruolo delle ex circoscrizioni e dei presìdi di prossimità, al rafforzamento degli strumenti esistenti, fino alla costruzione di nuove modalità di coinvolgimento dei cittadini, più inclusive e accessibili che superino la logica di cooptazione volte al controllo del consenso.
Invece di aprire un confronto su queste proposte, la maggioranza ha scelto la strada della bocciatura senza discussione. Si riparte così da zero, come in un gioco dell’oca, tornando indietro di anni e rinunciando a costruire un percorso condiviso per il futuro.
Questa scelta appare ancora più grave perché riguarda la qualità della democrazia locale e il rapporto tra istituzioni e cittadini. La partecipazione non può essere evocata solo nei programmi elettorali e poi lasciata senza attuazione concreta.
Pisa ha bisogno di istituzioni presenti nei quartieri, di spazi di confronto reali e di strumenti che consentano ai cittadini di contribuire alle scelte pubbliche. Continuare a rimandare o a ignorare questo tema significa aumentare la distanza tra Palazzo e città.
I gruppi consiliari del centro sinistra. La Città delle Persone - Pisa Partito Democratico Sinistra Unita per Pisa
P.S. Nel video il mio primo intervento in aula durante il dibattito. ... See MoreSee Less
La Città delle Persone - Pisa La Città delle Persone - Pisa è con Emilia Lacroce - Consigliera comunale Pisa e altri 2.
6 days ago
LO AVEVAMO ANNUNCIATO E LO ABBIAMO FATTO!
VARIANTE CARRON: DEPOSITATO RICORSO AL TAR DI TUTTE LE FORZE DI OPPOSIZIONE A DIFESA DELLA DEMOCRAZIA!
Il 23 dicembre 2025, come forze politiche consiliari di opposizione, abbiamo presentato un ricorso al TAR per impugnare la delibera con cui la maggioranza ha imposto l’approvazione della variante urbanistica nel quartiere di Pisanova, per sostituire la previsione di un’area verde di pubblica fruizione con una ennesima costruzione da destinarsi alla sanità privata.
Detta variante è stata approvata al termine di un iter che riteniamo gravemente viziato sotto il profilo della legittimità, e lesivo delle prerogative dei consiglieri e delle consigliere comunali, ai quali è stato impedito di discutere e di eccepire le criticità della nuova previsione urbanistica.
Il ricorso al TAR è un atto necessario per ristabilire il rispetto delle regole democratiche (di rango costituzionale) di partecipazione politica e delle procedure previste dal TUEL.
La maggioranza ha scelto di sottrarsi al confronto politico e democratico e di forzare i tempi del procedimento, interrompendo la discussione in Commissione consiliare e impedendo l’esame approfondito di una delibera foriera di una ennesima cementificazione urbana.
In questo modo è stato negato il diritto-dovere dei consiglieri e dell'uditrice presenti in Commissione di richiedere e ottenere chiarimenti e presentare le opportune osservazioni, con un evidente compromissione del loro ruolo politico e istituzionale, e perciò della dialettica democratica prescritta dalla legge.
Quando chi governa utilizza la forza numerica per zittire il confronto, assumendo atteggiamenti autoritari e mortificando le basilari regole della democrazia, l’opposizione ha il dovere di reagire nelle sedi istituzionali competenti. Il ricorso al TAR va esattamente in questa direzione: difendere le regole, e non consentire a nessuno di aggirarle.
Quella della opposizione consiliare di Pisa non è una azione formale, ma una battaglia politica sostanziale: senza regole condivise e senza il rispetto dei diritti delle minoranze, la democrazia si svuota. Con il ricorso chiediamo che venga riaffermato un principio semplice ma fondamentale: le istituzioni non sono proprietà della maggioranza di turno, ma patrimonio civico di tutta la comunità.
I gruppi consiliari
- Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista - La Città delle Persone - Pisa - Partito Democratico - Sinistra Unita per Pisa ... See MoreSee Less
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1 week ago
ZTL STADIO, PARCHEGGIO ALLO SCOTTO, VARIANTE CARRON, La Città delle Persone - Pisa: "C'E' UN PROBLEMA DI RAPPORTO TRA L'AMMINISTRAZIONE CONTI E LA CITTA'".
I consiglieri comunali de La città delle Persone Paolo Martinelli Emilia Lacroce - Consigliera comunale Pisa Gianluca Gionfriddo - "Gionfri" collegano tre fatti recenti che raccontano lo stesso problema: il rapporto tra amministrazione e città.
“Dall’assemblea di Porta a Lucca sulla ZTL stadio, dove è emerso con forza che il Comune ha deciso senza confronto e solo dopo, di fronte alle proteste, prova a inseguire cittadini e commercianti, alla raccolta firme contro il parcheggio nel Vallo del Giardino Scotto che ha sfiorato le 2000 sottoscrizioni e ha visto anche una presa di posizione contraria di un centinaio di persone del mondo della cultura, fino al ricorso al TAR dei cittadini di Pisanova sulla variante Carron per la conversione di un'area pubblica verde in un centro diagnostico privato: sono solo gli ultimi tre segnali chiari di un metodo sbagliato, ripetuto in molti altri casi”, dichiarano i consiglieri.
“Questa amministrazione procede troppo spesso dall’alto, senza coinvolgere prima la cittadinanza, e poi chiede finta ‘partecipazione’ a decisioni già prese per comunicarle, quando teme ricadute sul consenso”.
Per La città delle Persone, però, “per responsabilità c'è anche un’altra Pisa che non si arrende: comitati, residenti, famiglie, operatori culturali che si organizzano, studiano le carte, contrastano scelte dannose calate dall'alto, propongono migliorie ed alternative e difendono beni comuni e qualità della vita con impegno”.
Martinelli, Lacroce e Gionfriddo aggiungono: “Tutte battaglie che stiamo portando avanti con caparbietà anche in Consiglio comunale, con atti, interrogazioni, commissioni e fuori con prese di posizione chiare. Crediamo che la buona politica debba stare accanto, sostenere e provare a trasformare quelle istanze in scelte pubbliche rispettose del bene della città”.
Conclusione: “La partecipazione, sconosciuta a questa Amministrazione, è il modo giusto di amministrare, prima di spendere risorse e cambiare la città in modo sbagliato. Lo ribadiamo anche in vista della prossima discussione di giovedì in consiglio comunale dopo l'empasse sull'inapplicabilita' del Regolamento adottato dalla destra sui CTP (ex circoscrizioni)" concludono Martinelli, Gionfriddo e Lacroce. ... See MoreSee Less
🌿 DOPO LE QUASI 2000 FIRME DEI CITTADINI E L'OPPOSIZIONE IN COMMISSIONE URBANISTICA, ORA ANCHE LA CULTURA PISANA DICE NO AL PARCHEGGIO NEL VALLO DELLO SCOTTO! 🛑🚗
PISA NON SI ARRENDE ALLE CATTIVE SCELTE DI CHI L'AMMINISTRA.
Oltre 100 firme della cultura, della scienza e dell’architettura citradina – da scrittori e musicisti a docenti universitari e ricercatori – si sono unite in un appello per fermare il progetto del parcheggio nel Vallo del Giardino Scotto, parte integrante del complesso della Fortezza Sangallo, simbolo della nostra storia e identità urbana.
Non è solo una questione estetica: è tutelare il patrimonio storico, la biodiversità locale e la qualità della vita di Pisa. Un parcheggio lì non risolverebbe i problemi di mobilità, ma rischierebbe di ferire il cuore antico della città che tanto amiamo.
📣 Una mobilitazione che parte dal basso e parla al futuro di Pisa: preservare ciò che ci rende unici per costruire insieme una città più sostenibile, rispettosa dei suoi spazi verdi e della sua memoria.
Per firmare anche te la petizione clicca: www.change.org/p/proteggere-il-giardino-scotto-di-pisa-dai-parcheggi🌿 DOPO LE QUASI 2000 FIRME DEI CITTADINI E L'OPPOSIZIONE FATTA IN COMMISSIONE URBANISTICA, ORA ANCHE LA CULTURA PISANA DICE NO AL PARCHEGGIO NEL VALLO DELLO SCOTTO! 🛑🚗
PISA NON SI ARRENDE ALLE CATTIVE SCELTE DI CHI L'AMMINISTRA.
Oltre 100 firme della cultura, della scienza e dell’architettura cittadina – da scrittori e musicisti a docenti universitari e ricercatori – si sono unite in un appello per fermare il progetto del parcheggio nel Vallo del Giardino Scotto, parte integrante del complesso della Fortezza Sangallo, simbolo della nostra storia e identità urbana.
Non è solo una questione estetica: è tutelare il patrimonio storico, la biodiversità locale e la qualità della vita di Pisa. Un parcheggio lì non risolverebbe i problemi di mobilità, ma rischierebbe di ferire il cuore antico della città che tanto amiamo.
📣 Una mobilitazione che parte dal basso e parla al futuro di Pisa: preservare ciò che ci rende unici per costruire insieme una città più sostenibile, rispettosa dei suoi spazi verdi e della sua memoria.
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RIPRISTINO DEL MANTO STRADALE A SEGUITO DI MANOMISSIONI PER CANTIERI E POSA FIBRA.
TEMPI TROPPO LUNGHI A RISCHIO LA SICUREZZA STRADALE DEI CITTADINI.
Il consigliere comunale Gianluca Gionfriddo - "Gionfri" ( La Città delle Persone - Pisa ) interviene dopo la riunione della Prima Commissione consiliare, richiesta dal gruppo, sui lavori di asfaltatura e ripristino delle strade del Litorale pisano, a seguito delle manomissioni per cantieri e per la posa della fibra.
“La questione non è solo tecnica, è politica: non è accettabile che i cittadini debbano convivere per mesi con rattoppi sconnessi e pericolosi, aspettando tempi indefiniti per i ripristini definitivi che sono competenza del Comune”, dichiara Gionfriddo.
In Commissione è stato richiamato il regolamento delle manomissioni, aggiornato negli ultimi anni, che impone a chi scava di eseguire ripristini e di versare gli importi parametrati a metro quadro, mentre la riasfaltatura definitiva viene programmata e realizzata tramite Pisamo.
“Ma questo sistema funziona solo se il Comune non lascia passare troppo tempo dopo aver chiuso il contraddittorio con le aziende: spesso si aspetta troppo e, nel frattempo, la strada si degrada e aumenta il rischio per auto, moto e biciclette”.
Gionfriddo sottolinea anche la necessità di vigilare sui ripristini provvisori: “Dove i lavori provvisori sono fatti male, bisogna intervenire subito e fermare l’avanzamento dei cantieri finché non vengono rifatti a regola d’arte: è giusto che sia stato imposto, ad esempio, di sistemare le criticità prima di proseguire”.
Sul tema delle micro-trincee, “quando la norma consente ripristini più limitati, lo spazio d’azione è minore, ma resta indispensabile un controllo puntuale e costante”.
Conclude Gionfriddo: “Chiediamo tempi certi per i ripristini definitivi e un controllo serrato sulle ditte: il Litorale, così come le altre zone della città, non possono essere trattate come un cantiere permanente”. ... See MoreSee Less
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Il Consiglio Comunale tematico sui Comitati territoriali di partecipazione si è svolto su iniziativa delle opposizioni, che hanno ritenuto necessario riportare al centro dell’attenzione istituzionale un tema su cui, dopo sette anni di amministrazione si è incartati su un regolamento scritto male e inapplicabile, nonostante si trattasse di uno degli impegni assunti dal Sindaco nel proprio programma elettorale.
La richiesta di un Consiglio dedicato nasce proprio dalla constatazione di questo stallo: strumenti di partecipazione svuotati, assenza di un progetto di rilancio e crescente distanza tra istituzioni e territori con relativo stato di abbandono delle sedi.
Arrivati alla discussione in aula, prendiamo atto con rammarico che sulle proposte presentate dai gruppi consiliari Partito Democratico, La Città delle Persone e Sinistra Unita non si è sviluppato alcun reale confronto da parte della maggioranza, nonostante l'invito espresso dall'assessore Sikera e raccolto dalle minoranze a portare proposte che guardassero al futuro per sbloccare la situazione. Le mozioni sono state respinte senza entrare nel merito e senza che venisse presentato un solo atto alternativo da parte della maggioranza.
È particolarmente significativo che, nel corso di una seduta interamente dedicata alla partecipazione, i gruppi di maggioranza non abbiano portato in Consiglio alcuna proposta concreta sul futuro dei Comitati territoriali o sul rafforzamento della presenza istituzionale nei quartieri. Un vuoto di iniziativa che conferma l’assenza di una visione su questo tema.
Le mozioni dell’opposizione affrontavano in modo organico il passato, il presente e il futuro della partecipazione a Pisa: dal recupero del ruolo delle ex circoscrizioni e dei presìdi di prossimità, al rafforzamento degli strumenti esistenti, fino alla costruzione di nuove modalità di coinvolgimento dei cittadini, più inclusive e accessibili che superino la logica di cooptazione volte al controllo del consenso.
Invece di aprire un confronto su queste proposte, la maggioranza ha scelto la strada della bocciatura senza discussione.
Si riparte così da zero, come in un gioco dell’oca, tornando indietro di anni e rinunciando a costruire un percorso condiviso per il futuro.
Questa scelta appare ancora più grave perché riguarda la qualità della democrazia locale e il rapporto tra istituzioni e cittadini. La partecipazione non può essere evocata solo nei programmi elettorali e poi lasciata senza attuazione concreta.
Pisa ha bisogno di istituzioni presenti nei quartieri, di spazi di confronto reali e di strumenti che consentano ai cittadini di contribuire alle scelte pubbliche. Continuare a rimandare o a ignorare questo tema significa aumentare la distanza tra Palazzo e città.
I gruppi consiliari del centro sinistra.
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VARIANTE CARRON: DEPOSITATO RICORSO AL TAR DI TUTTE LE FORZE DI OPPOSIZIONE A DIFESA DELLA DEMOCRAZIA!
Il 23 dicembre 2025, come forze politiche consiliari di opposizione, abbiamo presentato un ricorso al TAR per impugnare la delibera con cui la maggioranza ha imposto l’approvazione della variante urbanistica nel quartiere di Pisanova, per sostituire la previsione di un’area verde di pubblica fruizione con una ennesima costruzione da destinarsi alla sanità privata.
Detta variante è stata approvata al termine di un iter che riteniamo gravemente viziato sotto il profilo della legittimità, e lesivo delle prerogative dei consiglieri e delle consigliere comunali, ai quali è stato impedito di discutere e di eccepire le criticità della nuova previsione urbanistica.
Il ricorso al TAR è un atto necessario per ristabilire il rispetto delle regole democratiche (di rango costituzionale) di partecipazione politica e delle procedure previste dal TUEL.
La maggioranza ha scelto di sottrarsi al confronto politico e democratico e di forzare i tempi del procedimento, interrompendo la discussione in Commissione consiliare e impedendo l’esame approfondito di una delibera foriera di una ennesima cementificazione urbana.
In questo modo è stato negato il diritto-dovere dei consiglieri e dell'uditrice presenti in Commissione di richiedere e ottenere chiarimenti e presentare le opportune osservazioni, con un evidente compromissione del loro ruolo politico e istituzionale, e perciò della dialettica democratica prescritta dalla legge.
Quando chi governa utilizza la forza numerica per zittire il confronto, assumendo atteggiamenti autoritari e mortificando le basilari regole della democrazia, l’opposizione ha il dovere di reagire nelle sedi istituzionali competenti.
Il ricorso al TAR va esattamente in questa direzione: difendere le regole, e non consentire a nessuno di aggirarle.
Quella della opposizione consiliare di Pisa non è una azione formale, ma una battaglia politica sostanziale: senza regole condivise e senza il rispetto dei diritti delle minoranze, la democrazia si svuota. Con il ricorso chiediamo che venga riaffermato un principio semplice ma fondamentale: le istituzioni non sono proprietà della maggioranza di turno, ma patrimonio civico di tutta la comunità.
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I consiglieri comunali de La città delle Persone Paolo Martinelli Emilia Lacroce - Consigliera comunale Pisa Gianluca Gionfriddo - "Gionfri" collegano tre fatti recenti che raccontano lo stesso problema: il rapporto tra amministrazione e città.
“Dall’assemblea di Porta a Lucca sulla ZTL stadio, dove è emerso con forza che il Comune ha deciso senza confronto e solo dopo, di fronte alle proteste, prova a inseguire cittadini e commercianti, alla raccolta firme contro il parcheggio nel Vallo del Giardino Scotto che ha sfiorato le 2000 sottoscrizioni e ha visto anche una presa di posizione contraria di un centinaio di persone del mondo della cultura, fino al ricorso al TAR dei cittadini di Pisanova sulla variante Carron per la conversione di un'area pubblica verde in un centro diagnostico privato: sono solo gli ultimi tre segnali chiari di un metodo sbagliato, ripetuto in molti altri casi”, dichiarano i consiglieri.
“Questa amministrazione procede troppo spesso dall’alto, senza coinvolgere prima la cittadinanza, e poi chiede finta ‘partecipazione’ a decisioni già prese per comunicarle, quando teme ricadute sul consenso”.
Per La città delle Persone, però, “per responsabilità c'è anche un’altra Pisa che non si arrende: comitati, residenti, famiglie, operatori culturali che si organizzano, studiano le carte, contrastano scelte dannose calate dall'alto, propongono migliorie ed alternative e difendono beni comuni e qualità della vita con impegno”.
Martinelli, Lacroce e Gionfriddo aggiungono: “Tutte battaglie che stiamo portando avanti con caparbietà anche in Consiglio comunale, con atti, interrogazioni, commissioni e fuori con prese di posizione chiare. Crediamo che la buona politica debba stare accanto, sostenere e provare a trasformare quelle istanze in scelte pubbliche rispettose del bene della città”.
Conclusione: “La partecipazione, sconosciuta a questa Amministrazione, è il modo giusto di amministrare, prima di spendere risorse e cambiare la città in modo sbagliato. Lo ribadiamo anche in vista della prossima discussione di giovedì in consiglio comunale dopo l'empasse sull'inapplicabilita' del Regolamento adottato dalla destra sui CTP (ex circoscrizioni)" concludono Martinelli, Gionfriddo e Lacroce. ... See MoreSee Less
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🌿 DOPO LE QUASI 2000 FIRME DEI CITTADINI E L'OPPOSIZIONE IN COMMISSIONE URBANISTICA, ORA ANCHE LA CULTURA PISANA DICE NO AL PARCHEGGIO NEL VALLO DELLO SCOTTO! 🛑🚗
PISA NON SI ARRENDE ALLE CATTIVE SCELTE DI CHI L'AMMINISTRA.
Oltre 100 firme della cultura, della scienza e dell’architettura citradina – da scrittori e musicisti a docenti universitari e ricercatori – si sono unite in un appello per fermare il progetto del parcheggio nel Vallo del Giardino Scotto, parte integrante del complesso della Fortezza Sangallo, simbolo della nostra storia e identità urbana.
Non è solo una questione estetica: è tutelare il patrimonio storico, la biodiversità locale e la qualità della vita di Pisa. Un parcheggio lì non risolverebbe i problemi di mobilità, ma rischierebbe di ferire il cuore antico della città che tanto amiamo.
📣 Una mobilitazione che parte dal basso e parla al futuro di Pisa: preservare ciò che ci rende unici per costruire insieme una città più sostenibile, rispettosa dei suoi spazi verdi e della sua memoria.
Per saperne di piu leggi:
www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2026/02/22/news/pisa-cultura-e-scienza-si-schierano-no-al-parcheggi...
Per firmare anche te la petizione clicca:
www.change.org/p/proteggere-il-giardino-scotto-di-pisa-dai-parcheggi🌿 DOPO LE QUASI 2000 FIRME DEI CITTADINI E L'OPPOSIZIONE FATTA IN COMMISSIONE URBANISTICA, ORA ANCHE LA CULTURA PISANA DICE NO AL PARCHEGGIO NEL VALLO DELLO SCOTTO! 🛑🚗
PISA NON SI ARRENDE ALLE CATTIVE SCELTE DI CHI L'AMMINISTRA.
Oltre 100 firme della cultura, della scienza e dell’architettura cittadina – da scrittori e musicisti a docenti universitari e ricercatori – si sono unite in un appello per fermare il progetto del parcheggio nel Vallo del Giardino Scotto, parte integrante del complesso della Fortezza Sangallo, simbolo della nostra storia e identità urbana.
Non è solo una questione estetica: è tutelare il patrimonio storico, la biodiversità locale e la qualità della vita di Pisa. Un parcheggio lì non risolverebbe i problemi di mobilità, ma rischierebbe di ferire il cuore antico della città che tanto amiamo.
📣 Una mobilitazione che parte dal basso e parla al futuro di Pisa: preservare ciò che ci rende unici per costruire insieme una città più sostenibile, rispettosa dei suoi spazi verdi e della sua memoria.
Per saperne di piu leggi:
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