Insieme, per cambiare Pisa

Il 28 e 29 maggio a Pisa c’è il ballottaggio per scegliere il nuovo sindaco: noi sosteniamo Paolo Martinelli.

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"Piazza Manin è uno dei principali accessi a Piazza dei Miracoli, il primo biglietto da visita di Pisa nel mondo. Per questo crediamo che serva attenzione alla merce che ci viene venduta e alla qualità delle strutture di vendita".

Così i consiglieri comunali de La città delle Persone Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica, intervenendo dopo la programmazione della Terza Commissione consiliare, in cui hanno chiesto che venisse discusso un loro argomento proprio su questo tema:
“Dall’assessore competente non è arrivata nemmeno una rosa di date per parlarne. Ancora una volta si evita il confronto. Noi pensiamo che su questo tema serva una discussione seria, dandosi degli obiettivi di qualità della merce, di valorizzazione dell’artigianato locale e di sostenibilità dei prodotti venduti nelle aree di maggiore pregio monumentale della città.
Quando si parla di un luogo come Piazza Manin, ne va dell’immagine della città e della qualità dell’accoglienza.
Non si tratta di colpire chi lavora, ma di costruire regole migliori: criteri merceologici più qualificati, premialità per prodotti locali e sostenibili, confronto con l'Opera della Primaziale, la Soprintendenza, l'UNESCO, la Regione e le associazioni di categoria, con l'aggiornamento del regolamento comunale sulle aree pubbliche”.

“Abbiamo presentato un ordine del giorno sul tema in Consiglio Comunale nel mese di luglio, bocciato dal centrodestra ma con aperture a discuterne nella commissione consiliare competente". Concludono: “L’assessore non sfugga al confronto e dia il suo contributo a gestire una delle aree più conosciute al mondo con una visione all'insegna della qualità"
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Piazza Manin è uno dei principali accessi a Piazza dei Miracoli, il primo biglietto da visita di Pisa nel mondo. Per questo crediamo che serva attenzione alla merce che ci viene venduta e alla qualità delle strutture di vendita. 

Così i consiglieri comunali de La città delle Persone Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica, intervenendo dopo la programmazione della Terza Commissione consiliare, in cui hanno chiesto che venisse discusso un loro argomento proprio su questo tema: 
“Dall’assessore competente non è arrivata nemmeno una rosa di date per parlarne. Ancora una volta si evita il confronto. Noi pensiamo che su questo tema serva una discussione seria, dandosi degli obiettivi di qualità della merce, di valorizzazione dell’artigianato locale e di sostenibilità dei prodotti venduti nelle aree di maggiore pregio monumentale della città. 
Quando si parla di un luogo come Piazza Manin, ne va dell’immagine della città e della qualità dell’accoglienza. 
Non si tratta di colpire chi lavora, ma di costruire regole migliori: criteri merceologici più qualificati, premialità per prodotti locali e sostenibili, confronto con lOpera della Primaziale, la Soprintendenza, lUNESCO, la Regione e le associazioni di categoria, con laggiornamento del regolamento comunale sulle aree pubbliche”.

 “Abbiamo presentato un ordine del giorno sul tema in Consiglio Comunale nel mese di luglio, bocciato dal centrodestra ma con aperture a discuterne nella commissione consiliare competente. Concludono: “L’assessore non sfugga al confronto e dia il suo contributo a gestire una delle aree più conosciute al mondo con una visione allinsegna della qualità

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𝘼𝙧𝙧𝙞𝙫𝙖 𝙖 𝙋𝙞𝙨𝙖 𝙞𝙡 𝙎𝙪𝙙𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙂𝙖𝙯𝙖 realizzato dall'associazione Carnia per la Pace, portando con sé i nomi di migliaia di bambini e bambine uccisi a Gaza.

Ci vediamo alle 17:30,
partenza da Piazza XX Settembre, Pisa

Per non dimenticare un solo nome!
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𝘼𝙧𝙧𝙞𝙫𝙖 𝙖 𝙋𝙞𝙨𝙖 𝙞𝙡 𝙎𝙪𝙙𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙂𝙖𝙯𝙖 realizzato dallassociazione Carnia per la Pace, portando con sé i nomi di migliaia di bambini e bambine uccisi a Gaza.

Ci vediamo alle 17:30, 
partenza da Piazza XX Settembre, Pisa

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Arrivato, è stato emozionante. Per fortuna la cittadinanza ha partecipato oltre le aspettative, nonostante i media non ne avessero quasi dato notizia. La mia città non mi ha deluso ❤️!

Sono intervenuto a nome de La città delle Persone al circolo Alhambra all’incontro che ha riunito le forze della coalizione di centrosinistra.

Non siamo all’anno zero, grazie all'attività di opposizione di questi anni, ma dobbiamo avere il coraggio di dire con chiarezza cosa non sta funzionando nel governo della Giunta Conti e quale alternativa vogliamo costruire.

C’è un’amministrazione che ha realizzato opere visibili grazie a progetti già esistenti sfruttando una congiuntura di finanziamenti favorevole per il PNRR, iniziative sparse ma senza una vera visione di città lo dimostrano i tempi che si perderanno nell'ideare piani sostenibili di gestione e manutenzione delle opere stesse e non pensate da subito.

Sul POC si parla di città verde mentre si assecondano parcheggi, consumo di suolo, turistificazione e richieste private.

Sul sociale il danno più grande: aver provocato lo scioglimento della Società della Salute senza aver chiara e pronta l'alternativa ha prodotto improvvisazione, servizi indeboliti e disorientamento per cittadini più fragili e operatori.

Sulla sicurezza il fallimento delle promesse che erano impossibili da mantenere è sotto gli occhi di tutti.

Su cultura, partecipazione e commercio prevalgono gestione dall’alto, controllo del consenso e risposte tardive.

L’opposizione deve continuare a rispondere colpo su colpo ma non basta, serve aprire dibattiti pubblici sui temi che la destra non vuole discutere, perché vuole decidere senza confronto: Santa Chiara, traffico e qualità dell’aria, boom degli affitti brevi e diritto alla casa per tutti, servizi sociali efficienti, governo coordinato di tutta l'Area pisana, del Parco e del Litorale.

Dobbiamo coinvolgere associazioni, comitati, gruppi informali e cittadini, costruendo un’alternativa che non si limiti a informare ma sappia riorganizzare una comunità su degli obiettivi concreti.
La sfida del centrosinistra è pensare una Pisa in cui si abbia voglia di restare, non una città di passaggio per rendita immobiliare, turismo breve e consumo di suolo. Una città per le persone, per chi studia, lavora, vive e costruisce qui il proprio futuro.

Qui alcuni art. di stampa:

www.lanazione.it/pisa/cronaca/prove-di-campo-extralarge-tutte-db39b767

pisanews.net/martinelli-pisa-deve-essere-una-citta-in-cui-restare-non-soltanto-di-passaggio/
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Sono intervenuto a nome de La città delle Persone al circolo Alhambra all’incontro che ha riunito le forze della coalizione di centrosinistra. 

Non siamo all’anno zero, grazie allattività di opposizione di questi anni, ma dobbiamo avere il coraggio di dire con chiarezza cosa non sta funzionando nel governo della Giunta Conti e quale alternativa vogliamo costruire. 

C’è un’amministrazione che ha realizzato opere visibili grazie a progetti già esistenti sfruttando una congiuntura di finanziamenti favorevole per il PNRR, iniziative sparse ma senza una vera visione di città lo dimostrano i tempi che si perderanno nellideare piani sostenibili di gestione e manutenzione delle opere stesse e non pensate da subito. 

Sul POC si parla di città verde mentre si assecondano parcheggi, consumo di suolo, turistificazione e richieste private. 

Sul sociale il danno più grande: aver provocato lo scioglimento della Società della Salute senza aver chiara e pronta lalternativa ha prodotto improvvisazione, servizi indeboliti e disorientamento per cittadini più fragili e operatori.

Sulla sicurezza il fallimento delle promesse che erano impossibili da mantenere è sotto gli occhi di tutti.

Su cultura, partecipazione e commercio prevalgono gestione dall’alto, controllo del consenso e risposte tardive.

L’opposizione deve continuare a rispondere colpo su colpo ma non basta, serve aprire dibattiti pubblici sui temi che la destra non vuole discutere, perché vuole decidere senza confronto: Santa Chiara, traffico e qualità dell’aria, boom degli affitti brevi e diritto alla casa per tutti, servizi sociali efficienti, governo coordinato di tutta lArea pisana, del Parco e del Litorale.

Dobbiamo coinvolgere associazioni, comitati, gruppi informali e cittadini, costruendo un’alternativa che non si limiti a informare ma sappia riorganizzare una comunità su degli obiettivi concreti. 
La sfida del centrosinistra è pensare una Pisa in cui si abbia voglia di restare, non una città di passaggio per rendita immobiliare, turismo breve e consumo di suolo. Una città per le persone, per chi studia, lavora, vive e costruisce qui il proprio futuro.

Qui alcuni art. di stampa: 

https://www.lanazione.it/pisa/cronaca/prove-di-campo-extralarge-tutte-db39b767

https://pisanews.net/martinelli-pisa-deve-essere-una-citta-in-cui-restare-non-soltanto-di-passaggio/

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Stamani in seguito ai fatti accaduti la notte scorsa nella casa circondariale don Bosco di Pisa, abbiamo inviato una lettera di ringraziamento alla direttrice, Alice Lazzarotto, e alla garante per i diritti delle persone private della libertà personale del comune di Pisa, Valentina Abu Awwad, per l'impegno quotidiano e per l'importante ruolo di mediatrici svolto che ha permesso di scongiurare inutili violenze.
Di seguito il testo:

"Gentile dott.ssa,
le scriviamo per ringraziarLa del quotidiano ed instancabile lavoro che ogni giorno porta avanti con i pochissismi ed insufficienti mezzi e strumenti che ha per mantenere un equilibrio precario e cercare di migliorare la condizione dei detenuti della casa circondariale don Bosco in una condizione di mezzi e struttura inadeguati.
La ringraziamo vivamente anche del preziosissimo lavoro di mediazione che sappiamo ha portato avanti la scorsa notte in momenti molto concitati che ha evitato ulteriori violenze. È la dimostrazione che la fiducia delle persone conquistata è la chiave di volta, che deve però essere sostenuta da strumenti e risorse concrete.
Noi continueremo a denunciare le condizioni in cui siete costretti a lavorare ed a supportarvi nel vostro lavoro anche attraverso il sostegno al volontariato carcerario.
Con affetto e stima, rimaniamo a disposizione.

Il gruppo consiliare "La città delle Persone" in consiglio comunale di Pisa
- Paolo Martinelli, capogruppo lcdp
- Emilia Lacroce, consigliera lcdp
- Carlo Modica, consigliere lcdp
- Gianluca Gionfriddo, già consigliere lcdp
- Daniela Conviti, uditrice lcdp in 2a CCP
- Rita Lucchi, uditrice lcdp in 2a CCP"
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Stamani in seguito ai fatti accaduti la notte scorsa nella casa circondariale don Bosco di Pisa, abbiamo inviato una lettera di ringraziamento alla direttrice, Alice Lazzarotto, e alla garante per i diritti delle persone private della libertà personale del comune di Pisa, Valentina Abu Awwad, per limpegno quotidiano e per limportante ruolo di mediatrici svolto che ha permesso di scongiurare inutili violenze. 
Di seguito il testo:

Gentile dott.ssa, 
le scriviamo per ringraziarLa del quotidiano ed instancabile lavoro che ogni giorno porta avanti con i pochissismi ed insufficienti mezzi e strumenti che ha per mantenere un equilibrio precario e cercare di migliorare la condizione dei detenuti della casa circondariale don Bosco in una condizione di mezzi e struttura inadeguati.
La ringraziamo vivamente anche del preziosissimo lavoro di mediazione che sappiamo ha portato avanti la scorsa notte in momenti molto concitati che ha evitato ulteriori violenze. È la dimostrazione che la fiducia delle persone conquistata è la chiave di volta, che deve però essere sostenuta da strumenti e risorse concrete.
Noi continueremo a denunciare le condizioni in cui siete costretti a lavorare ed a supportarvi nel vostro lavoro anche attraverso il sostegno al volontariato carcerario.
Con affetto e stima, rimaniamo a disposizione.

Il gruppo consiliare La città delle Persone in consiglio comunale di Pisa
- Paolo Martinelli, capogruppo lcdp
- Emilia Lacroce, consigliera lcdp
- Carlo Modica,  consigliere lcdp
- Gianluca Gionfriddo, già consigliere lcdp
- Daniela Conviti, uditrice lcdp in 2a CCP
- Rita Lucchi, uditrice lcdp in 2a CCP

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Ieri sera eravamo difronte alla casa circondariale don Bosco con apprensione per capire l'evoluzione di quanto stesse accadendo.
Abbiamo visto passare e ripartire alcune ambulanze a sirene spiegate.

Erano presenti i detenuti in semilibertà che hanno atteso molto tempo prima di poter rientrare per la notte, familiari preoccupati, giornalisti, volontari, consiglieri comunali ed altri cittadini.

La rivolta scoppiata nel tardo pomeriggio e durata tutta la notte, che pare essersi conclusa alle luci dell'alba dopo una lunga mediazione seguita anche dalla Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Pisa, è l'esito di una condizione invivibile ed ingiusta, per detenuti e per chi vi lavora, che è stata denunciata ed accertata negli ultimi mesi da più parti e che oggi accende un ulteriore riflettore nazionale.

Sovraffollamento, carenze di organico, condizioni igieniche inaccettabili, morsi di cimici.
In queste condizioni l'art. 27 cost. viene calpestato.
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Ieri sera eravamo difronte alla casa circondariale don Bosco con apprensione per capire levoluzione di quanto stesse accadendo. 
Abbiamo visto passare e ripartire alcune ambulanze a sirene spiegate. 

Erano presenti i detenuti in semilibertà che hanno atteso molto tempo prima di poter rientrare per la notte, familiari preoccupati, giornalisti, volontari, consiglieri comunali ed altri cittadini. 

La rivolta scoppiata nel tardo pomeriggio e durata tutta la notte, che pare essersi conclusa alle luci dellalba dopo una lunga mediazione seguita anche dalla Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Pisa, è lesito di una condizione invivibile ed ingiusta, per detenuti e per chi vi lavora, che è stata denunciata ed accertata negli ultimi mesi da più parti e che oggi accende un ulteriore riflettore nazionale.

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