Verso Torino per la 31a "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie". Ieri Pisa "100 passi verso il 21 marzo", con la lettura dei 1117 nomi di vittime innocenti. Come ha ricordato Armando Zappolini, attualizzando Peppino Impastato, la mafia, COME LA GUERRA, è una montagna di merda! ... See MoreSee Less
La Città delle Persone - Pisa La Città delle Persone - Pisa è con Emilia Lacroce - Consigliera comunale Pisa e altri 2.
3 days ago
Nel pomeriggio ore 16:30, appuntamento in Piazza XX settembre per l'iniziativa pisana "100 passi verso il 21 marzo". Leggeremo i nomi delle 1.001 vittime innocenti ad oggi conosciute delle mafie, per concludere con l'intervento di Armando Zappolini. Venite numerosi!
Venerdì e sabato prossimo saremo infatti a Torino per la 31a "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie".Nel pomeriggio ore 16:30, appuntamento in Piazza XX settembre per l'iniziativa pisana "100 passi verso il 21 marzo". Leggeremo i nomi delle 1.117 vittime innocenti ad oggi conosciute delle mafie, per concludere con l'intervento di Armando Zappolini. Venite numerosi!
Venerdì e sabato prossimo saremo infatti a Torino per la 31a "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie".
CEP: RITORNO DEI CASSONETTI E L'ABBANDONO IN STRADA DEI RIFIUTI. QT IN CONSIGLIO, IL PROVVEDIMENTO È STATO BEN PREPARATO?
Il capogruppo de La città delle Persone Paolo Martinelli è intervenuto in Consiglio comunale con un question time urgente sull'introduzione dei cassonetti “intelligenti” nel quartiere CEP e sul conseguente aumento dell’abbandono dei rifiuti in strada.
“Da quando i cassonetti sono utilizzabili solo con tessera, le segnalazioni di sacchi lasciati fuori sono esplose: peggiora il decoro, aumentano maleodoranze e rischi igienici, e si crea un’ingiustizia evidente tra chi paga la TARI e rispetta le regole e chi abbandona i rifiuti”, dichiara Martinelli.
In aula, l’assessora Del Rosso ha difeso la scelta, sostenendo la tariffazione puntuale e la logica “chi inquina paga”, attribuendo i disagi a concause come mancanza di tessere e tempi di adeguamento. Ha annunciato materiale informativo multilingue, incontri coi cittadini, controlli con Polizia municipale e ispettori ecologici, oltre a ritiri intensificati e sanificazioni.
“Che l'obiettivo sia arrivare ad una tariffazione puntuale che tenda al principio "chi inquina paga" siamo tutti d'accordo, ma riteniamo la reintroduzione a tappeto dei cassonetti ed il crollo della raccolta porta a porta una scelta opinabile in una città medio piccola come Pisa. Prendiamo atto dell’invito a collaborare per stimolare la cittadinanza affinché tutti paghino la TARI”, replica Martinelli, “ma una volta che la giunta ha deciso di reintrodurre i cassonetti la domanda è: perché non ha preparato adeguatamente questa transizione? Ogni quartiere ha peculiarità diverse. Volantinaggio multilingue e incontri mirati dovevano essere fatti prima, non dopo che il problema è esploso”.
Infine, l’appello: “Bene parlare di equità, ma allora si facciano controlli veri su chi non paga e su chi scarica i costi sulla comunità. Il Comune intervenga subito: il CEP non può pagare gli errori di una scelta che poteva essere gestita meglio”. ... See MoreSee Less
La Città delle Persone - Pisa risponde alle domande de "L'ARNO.IT", qui l'intervista relativa ai riflessi sulla nostra città circa l'ipotesi tribunale Empoli ed su Aeroporto.
1. --> Da tempo si parla dell’ipotesi di apertura di un nuovo tribunale a Empoli sotto la cui giurisdizione potrebbero finire anche i quattro Comuni del Cuoio pisano. Cosa ne pensate come forza politica?
“Siamo contrari a un’ipotesi che, nei fatti, non sarebbe una semplice ‘riapertura’ della sezione distaccata, ma un nuovo assetto che sottrarrebbe a Pisa quattro Comuni che, da sempre, rientrano nella circoscrizione del Tribunale pisano (San Miniato, Santa Croce, Montopoli Valdarno e Castelfranco). In un contesto in cui la giustizia toscana soffre già di carenze strutturali di organico e risorse, aprire nuove sedi rischia di frammentare ulteriormente i presidi esistenti, invece di rafforzarli. Per capirci, nel distretto della Corte d’Appello di Firenze sono state segnalate scoperture fino al 25% dei magistrati e oltre il 40% del personale amministrativo in diversi uffici giudiziari. L’Ufficio del Giudice di Pace di Pisa, pur essendo il principale, opera con solo quattro giudici su 14 previsti, due dei quali sono applicati al Tribunale ordinario. Il funzionamento è garantito grazie all’applicazione settimanale di giudici da Pontedera. Anche il personale amministrativo è gravemente carente, con sei unità su 11 previste e assenza del Funzionario Giudiziario. Per citare altri esempi, l’Ufficio di Sorveglianza di Pisa vi prestano servizio, alla data del 30 giugno 2025, tre magistrati di Sorveglianza e cinque dipendenti su un organico di 12: sono infatti presenti un direttore, due funzionari, un assistente, un operatore, un centralinista. Tale personale è affiancato dal 2023 un funzionario in assegnazione provvisoria. Vi è anche un’unità di Polizia penitenziaria in comando. La scopertura è dunque pari al 50%. Per un’area produttiva come il Cuoio, con volumi importanti di contenzioso civile e penale, il Tribunale di Pisa è un riferimento essenziale. Va potenziato, non indebolito”.
2. --> Chi dovrebbe/potrebbe fare qualcosa per impedire questo “svuotamento” di competenze rispetto al palazzo di giustizia pisano?
“La competenza è del ministero della Giustizia e del Governo, ma il Comune di Pisa non può restare spettatore. Il sindaco e la giunta devono esprimere formalmente la contrarietà a una revisione che sottragga territori a Pisa, costruendo un’interlocuzione istituzionale con Ministero, Regione, parlamentari del territorio e con gli altri enti coinvolti. Ogni modifica della geografia giudiziaria deve avvenire con analisi oggettive e un percorso condiviso, non per atti unilaterali”.
3. --> Tra gli esempi più clamorosi “dell’assalto alla diligenza pisana” c’è l’aeroporto. Qual è la posizione del vostro partito?
“La nostra posizione è che le infrastrutture strategiche del territorio, come l’aeroporto, non possono essere trattate come terreno di spartizioni territoriali, con decisioni calate dall’alto. Serve una governance trasparente e orientata all’interesse pubblico: tutela dell’occupazione e delle professionalità, ruolo centrale dell’aeroporto nello sviluppo economico locale, sostenibilità ambientale, integrazione con il sistema dei trasporti e con l’offerta turistica e universitaria della città. Contrastiamo ogni scelta che depotenzi Pisa o la riduca a “satellite” del centro metropolitano della nostra regione”.
4. --> Cosa ne pensate di proporre Pisa come sede di Corte di Appello con competenza per tutto il territorio della Toscana Costiera, includendo così anche Massa-Carrara, adesso sotto la giurisdizione di Genova?
“L’idea di rafforzare il peso istituzionale della giustizia a Pisa e in Toscana costiera è comprensibile, soprattutto se l’obiettivo è ridurre squilibri territoriali e garantire servizi più vicini a cittadini e imprese. Detto questo, proposte di questo livello richiedono valutazioni serissime: numeri, carichi di lavoro, logistica, organici, ricadute sui tempi dei procedimenti e un confronto con Ministero, Regione, ordini professionali e territori interessati. Il punto per noi resta chiaro: oggi la priorità è potenziare gli uffici esistenti (Tribunale di Pisa, Giudice di Pace, Sorveglianza) colmando le carenze e dotandoli di risorse e strumenti adeguati. Solo dentro una strategia complessiva e condivisa ha senso discutere anche di ipotesi più ambiziose come una Corte d’Appello sulla Costa”. ... See MoreSee Less
Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un articolo sull’ipotesi di apertura di un tribunale ad Empoli, con le competenze che potrebbero essere estese anche a quattro comuni del Cuoio pisano: San Minia...
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oggi ore 18 circolo Alhambra,
organizzato dalla coalizione civica e progressistapisana.
#NoReferendum ... See MoreSee Less
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Verso Torino per la 31a "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie".
Ieri Pisa "100 passi verso il 21 marzo", con la lettura dei 1117 nomi di vittime innocenti.
Come ha ricordato Armando Zappolini, attualizzando Peppino Impastato, la mafia, COME LA GUERRA, è una montagna di merda! ... See MoreSee Less
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Nel pomeriggio ore 16:30, appuntamento in Piazza XX settembre per l'iniziativa pisana "100 passi verso il 21 marzo". Leggeremo i nomi delle 1.001 vittime innocenti ad oggi conosciute delle mafie, per concludere con l'intervento di Armando Zappolini. Venite numerosi!
Venerdì e sabato prossimo saremo infatti a Torino per la 31a "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie".Nel pomeriggio ore 16:30, appuntamento in Piazza XX settembre per l'iniziativa pisana "100 passi verso il 21 marzo". Leggeremo i nomi delle 1.117 vittime innocenti ad oggi conosciute delle mafie, per concludere con l'intervento di Armando Zappolini. Venite numerosi!
Venerdì e sabato prossimo saremo infatti a Torino per la 31a "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie".
Nomi e storie da non dimenticare:
vivi.libera.it/it-ricerca_nomi ... See MoreSee Less
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CEP: RITORNO DEI CASSONETTI E L'ABBANDONO IN STRADA DEI RIFIUTI.
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Il capogruppo de La città delle Persone Paolo Martinelli è intervenuto in Consiglio comunale con un question time urgente sull'introduzione dei cassonetti “intelligenti” nel quartiere CEP e sul conseguente aumento dell’abbandono dei rifiuti in strada.
“Da quando i cassonetti sono utilizzabili solo con tessera, le segnalazioni di sacchi lasciati fuori sono esplose: peggiora il decoro, aumentano maleodoranze e rischi igienici, e si crea un’ingiustizia evidente tra chi paga la TARI e rispetta le regole e chi abbandona i rifiuti”, dichiara Martinelli.
In aula, l’assessora Del Rosso ha difeso la scelta, sostenendo la tariffazione puntuale e la logica “chi inquina paga”, attribuendo i disagi a concause come mancanza di tessere e tempi di adeguamento. Ha annunciato materiale informativo multilingue, incontri coi cittadini, controlli con Polizia municipale e ispettori ecologici, oltre a ritiri intensificati e sanificazioni.
“Che l'obiettivo sia arrivare ad una tariffazione puntuale che tenda al principio "chi inquina paga" siamo tutti d'accordo, ma riteniamo la reintroduzione a tappeto dei cassonetti ed il crollo della raccolta porta a porta una scelta opinabile in una città medio piccola come Pisa. Prendiamo atto dell’invito a collaborare per stimolare la cittadinanza affinché tutti paghino la TARI”, replica Martinelli, “ma una volta che la giunta ha deciso di reintrodurre i cassonetti la domanda è: perché non ha preparato adeguatamente questa transizione? Ogni quartiere ha peculiarità diverse. Volantinaggio multilingue e incontri mirati dovevano essere fatti prima, non dopo che il problema è esploso”.
Infine, l’appello: “Bene parlare di equità, ma allora si facciano controlli veri su chi non paga e su chi scarica i costi sulla comunità. Il Comune intervenga subito: il CEP non può pagare gli errori di una scelta che poteva essere gestita meglio”. ... See MoreSee Less
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La Città delle Persone - Pisa risponde alle domande de "L'ARNO.IT", qui l'intervista relativa ai riflessi sulla nostra città circa l'ipotesi tribunale Empoli ed su Aeroporto.
1. --> Da tempo si parla dell’ipotesi di apertura di un nuovo tribunale a Empoli sotto la cui giurisdizione potrebbero finire anche i quattro Comuni del Cuoio pisano. Cosa ne pensate come forza politica?
“Siamo contrari a un’ipotesi che, nei fatti, non sarebbe una semplice ‘riapertura’ della sezione distaccata, ma un nuovo assetto che sottrarrebbe a Pisa quattro Comuni che, da sempre, rientrano nella circoscrizione del Tribunale pisano (San Miniato, Santa Croce, Montopoli Valdarno e Castelfranco). In un contesto in cui la giustizia toscana soffre già di carenze strutturali di organico e risorse, aprire nuove sedi rischia di frammentare ulteriormente i presidi esistenti, invece di rafforzarli. Per capirci, nel distretto della Corte d’Appello di Firenze sono state segnalate scoperture fino al 25% dei magistrati e oltre il 40% del personale amministrativo in diversi uffici giudiziari. L’Ufficio del Giudice di Pace di Pisa, pur essendo il principale, opera con solo quattro giudici su 14 previsti, due dei quali sono applicati al Tribunale ordinario. Il funzionamento è garantito grazie all’applicazione settimanale di giudici da Pontedera. Anche il personale amministrativo è gravemente carente, con sei unità su 11 previste e assenza del Funzionario Giudiziario. Per citare altri esempi, l’Ufficio di Sorveglianza di Pisa vi prestano servizio, alla data del 30 giugno 2025, tre magistrati di Sorveglianza e cinque dipendenti su un organico di 12: sono infatti presenti un direttore, due funzionari, un assistente, un operatore, un centralinista. Tale personale è affiancato dal 2023 un funzionario in assegnazione provvisoria. Vi è anche un’unità di Polizia penitenziaria in comando. La scopertura è dunque pari al 50%. Per un’area produttiva come il Cuoio, con volumi importanti di contenzioso civile e penale, il Tribunale di Pisa è un riferimento essenziale. Va potenziato, non indebolito”.
2. --> Chi dovrebbe/potrebbe fare qualcosa per impedire questo “svuotamento” di competenze rispetto al palazzo di giustizia pisano?
“La competenza è del ministero della Giustizia e del Governo, ma il Comune di Pisa non può restare spettatore. Il sindaco e la giunta devono esprimere formalmente la contrarietà a una revisione che sottragga territori a Pisa, costruendo un’interlocuzione istituzionale con Ministero, Regione, parlamentari del territorio e con gli altri enti coinvolti. Ogni modifica della geografia giudiziaria deve avvenire con analisi oggettive e un percorso condiviso, non per atti unilaterali”.
3. --> Tra gli esempi più clamorosi “dell’assalto alla diligenza pisana” c’è l’aeroporto. Qual è la posizione del vostro partito?
“La nostra posizione è che le infrastrutture strategiche del territorio, come l’aeroporto, non possono essere trattate come terreno di spartizioni territoriali, con decisioni calate dall’alto. Serve una governance trasparente e orientata all’interesse pubblico: tutela dell’occupazione e delle professionalità, ruolo centrale dell’aeroporto nello sviluppo economico locale, sostenibilità ambientale, integrazione con il sistema dei trasporti e con l’offerta turistica e universitaria della città. Contrastiamo ogni scelta che depotenzi Pisa o la riduca a “satellite” del centro metropolitano della nostra regione”.
4. --> Cosa ne pensate di proporre Pisa come sede di Corte di Appello con competenza per tutto il territorio della Toscana Costiera, includendo così anche Massa-Carrara, adesso sotto la giurisdizione di Genova?
“L’idea di rafforzare il peso istituzionale della giustizia a Pisa e in Toscana costiera è comprensibile, soprattutto se l’obiettivo è ridurre squilibri territoriali e garantire servizi più vicini a cittadini e imprese. Detto questo, proposte di questo livello richiedono valutazioni serissime: numeri, carichi di lavoro, logistica, organici, ricadute sui tempi dei procedimenti e un confronto con Ministero, Regione, ordini professionali e territori interessati. Il punto per noi resta chiaro: oggi la priorità è potenziare gli uffici esistenti (Tribunale di Pisa, Giudice di Pace, Sorveglianza) colmando le carenze e dotandoli di risorse e strumenti adeguati. Solo dentro una strategia complessiva e condivisa ha senso discutere anche di ipotesi più ambiziose come una Corte d’Appello sulla Costa”. ... See MoreSee Less
Tribunale di Empoli, le risposte di Ghimenti e Martinelli - L'Arno.it
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Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un articolo sull’ipotesi di apertura di un tribunale ad Empoli, con le competenze che potrebbero essere estese anche a quattro comuni del Cuoio pisano: San Minia...Comment on Facebook