Si aggiorna i residenti di via di Goletta, in San Giusto, sulla sostituzione della condotta idrica sollecitata più volte dai cittadini e portata da La città delle persone in Consiglio comunale con una interrogazione.
Abbiamo raccolto nel tempo le segnalazioni su rotture, interruzioni del servizio e continui rattoppi dell’asfalto, chiedendo attraverso la nostra interrogazione una soluzione strutturale e non più interventi tampone.
Dal riscontro scritto che abbiamo ricevuto da Acque s.p.a alla nostra interrogazione, risulta confermata la previsione di sostituire circa 500 metri di condotta, il tratto maggiormente interessato dai guasti. Risulta inoltre che la progettazione sia ancora in corso e che dovrebbe concludersi nel mese di ottobre. L’intervento non è invece ancora calendarizzato.
Emerge poi come dal 18 novembre 2025 si siano verificati due ulteriori guasti, il 1° maggio e il 15 luglio 2026 e che le eventuali modifiche alla circolazione saranno definite una volta completato il progetto. Questi sono i punti fondamentali contenuti nella risposta che ci è arrivata da Acque s.p.a.
Continueremo a seguire passo dopo passo questo iter, come ci è stato chiesto da vari residenti della zona, e terremo aggiornato il quartiere sull’avanzamento della progettazione e sulla successiva programmazione dei lavori. ... See MoreSee Less
DISABILITA' E ANZIANI: RELAZIONI DEI GARANTI E DIBATTITO. MA L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE NAVIGA A VISTA, SENZA UNA STRATEGIA CHIARA PER IL FUTURO...
In Consiglio comunale abbiamo ascoltato le relazioni del Garante comunale delle Persone con disabilità e quello degli Anziani. Oltre a ringraziarli per l'impegno quotidiano volontario, esercitato spesso in mancanza di adeguati strumenti e risorse, ho tenuto a richiamare la funzione preventiva di sentinelle del loro operato, perché la tutela di singole situazioni conclamate non si fermi al singolo caso, ma diventi campanello di allarme per un cambiamento del sistema dei servizi sociali.
Purtroppo viviamo un periodo di grande difficoltà del sistema dei servizi sociali del Comune di Pisa, non certo per l'operato di uffici e assistenti sociali in burnout e in carenza di organico, ma per scelte ideologiche di questa Giunta verso una transizione del modello di gestione non preparato ed improvvisato, che sta comportando un senso di smarrimento dei più fragili e di chi lavora, come emerso anche dalle interviste qualitative da "In frantumi", il Dossier povertà di Caritas.
Ho sottolineato inoltre come l'assenza per larga parte del pomeriggio dell'assessora al sociale Bonanno, oltre a rivelare una mancata attenzione verso i Garanti stessi che sono di ausilio al lavoro del Comune, è la cartina di tornasole di una mancanza di risposte sugli scenari futuri a cui questa Giunta ci ha abituati da oltre 2 anni a questa parte.
Quanto emerso inoltre dall'audizione, da parte della Conferenza dei Capigruppo, della delegazione di Docenti e Assistenti contro i Tagli e di Famiglie con Disabilità della Toscana sulle carenze registrate in avvio dell'anno scolastico, conferma ancora una volta questo smarrimento.
Pisa e soprattutto i cittadini assistiti questo non lo meritano... ... See MoreSee Less
TEATRO VERDI, SULLA SELEZIONE REVOCATA: «MANCANO PROGRAMMAZIONE E CHIAREZZA»
Emilia Lacroce, consigliera comunale de La città delle Persone, torna sulla revoca dell’avviso pubblico del Teatro Verdi per l’assunzione di un Referente delle attività formative, dopo la risposta dell’assessore Bedini.
“Ci è stato detto che il CdA ha revocato la selezione per valutazioni economiche, in via prudenziale, e anche per valorizzare risorse interne. Una spiegazione che, francamente, ci lascia ancora più sconcertati”, dichiara Lacroce.
“Se c’erano dubbi sulla sostenibilità economica o se si riteneva possibile coprire quella funzione con personale già presente, non era forse il caso di verificarlo prima di pubblicare un bando, lasciarlo aperto per mesi e raccogliere moltissime candidature che rimarranno a bocca asciutta? Che senso ha mobilitare tante persone, chiedere curriculum, disponibilità e aspettative, per poi scoprire solo alla fine che forse quella posizione non serviva o poteva essere coperta diversamente?”.
Per Lacroce “questa vicenda conferma l’impressione di una gestione improvvisata, priva di una programmazione chiara”. Resta poi il nodo politico: “Chi guida oggi le scelte formative del Teatro? Con quali competenze, criteri e obiettivi? La valorizzazione delle risorse interne può essere una scelta legittima, anche perché sappiamo che ci sono ottime professionalità, ma deve inserirsi in una strategia trasparente e definita, non apparire come una soluzione trovata dopo aver avviato e poi cancellato una selezione pubblica. Facciamo anche un'altra domanda: se la sostenibilità economica dell'operazione è venuta prudenzialmente meno mentre l'avviso era aperto, significa che la situazione economica del Teatro è nel frattempo peggiorata? Fino a che punto? Sul futuro formativo del Verdi continuiamo a chiedere chiarezza, programmazione e rispetto per chi ha partecipato.
Ora chiederemo anche informazioni su bilancio previsionale. Evidentemente qualcosa non va”.Teatro Verdi, sulla selezione revocata: «Mancano programmazione e chiarezza»
Emilia Lacroce, consigliera comunale de La città delle Persone, torna sulla revoca dell’avviso pubblico del Teatro Verdi per l’assunzione di un Referente delle attività formative, dopo la risposta dell’assessore Bedini. “Ci è stato detto che il CdA ha revocato la selezione per valutazioni economiche, in via prudenziale, e anche per valorizzare risorse interne. Una spiegazione che, francamente, ci lascia ancora più sconcertati”, dichiara Lacroce. “Se c’erano dubbi sulla sostenibilità economica o se si riteneva possibile coprire quella funzione con personale già presente, non era forse il caso di verificarlo prima di pubblicare un bando, lasciarlo aperto per mesi e raccogliere moltissime candidature che rimarranno a bocca asciutta? Che senso ha mobilitare tante persone, chiedere curriculum, disponibilità e aspettative, per poi scoprire solo alla fine che forse quella posizione non serviva o poteva essere coperta diversamente?”. Per Lacroce “questa vicenda conferma l’impressione di una gestione improvvisata, priva di una programmazione chiara”. Resta poi il nodo politico: “Chi guida oggi le scelte formative del Teatro? Con quali competenze, criteri e obiettivi? La valorizzazione delle risorse interne può essere una scelta legittima, anche perché sappiamo che ci sono ottime professionalità, ma deve inserirsi in una strategia trasparente e definita, non apparire come una soluzione trovata dopo aver avviato e poi cancellato una selezione pubblica. Facciamo anche un'altra domanda: se la sostenibilità economica dell'operazione è venuta prudenzialmente meno mentre l'avviso era aperto, significa che la situazione economica del Teatro è nel frattempo peggiorata? Fino a che punto? Sul futuro formativo del Verdi continuiamo a chiedere chiarezza, programmazione e rispetto per chi ha partecipato. Ora chiederemo anche informazioni su bilancio previsionale. Evidentemente qualcosa non va”. ... See MoreSee Less
La legge elettorale voluta da Meloni è fatta a pochi mesi dal voto per favorire la sua parte politica e prova a fare entrare dalla finestra quello che non sono riusciti a far entrare dalla porta, come il premierato. Ma ci sono vari altri punti critici, uno che peserà anche sulla rappresentativita' del nostro territorio costiero. Ne elenco brevemente alcuni in questo intervento a Il Segno Dei Tempi, su Canale 50 ... See MoreSee Less
Ieri sera in trasmissione a "Il segno dei Tempi" su 50canale ho partecipato al dibattito sulle infrastrutture in città per la mobilità. Abbiamo parlato di aeroporti toscani, ferrovie, tangenziale nord est, intermodalita', ciclabili, parcheggi ed altro.
Ho fatto presente come le scelte infrastrutturali non siano mai opere tecniche neutre, ma scelte che ridisegnano spazi e funzioni, distribuiscono tempo, opportunità, accesso ai servizi e qualità della vita, e sono da valutare anche in funzione degli impatti ambientali che producono.
Scelte tutte politiche che aumentano o accorciano distanze, accrescono o diminuiscono disuguaglianze territoriali e sociali, tolgono o restituiscono tempo di vita ai cittadini.
Per questo come La città delle Persone riteniamo che debbano essere ideate secondo una visione organica di futuro della città che si vuole perseguire. Al centro non ci sono le infrastrutture in sé ma le Persone ed i bisogni specifici dei quartieri che queste servono.
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Si aggiorna i residenti di via di Goletta, in San Giusto, sulla sostituzione della condotta idrica sollecitata più volte dai cittadini e portata da La città delle persone in Consiglio comunale con una interrogazione.
Abbiamo raccolto nel tempo le segnalazioni su rotture, interruzioni del servizio e continui rattoppi dell’asfalto, chiedendo attraverso la nostra interrogazione una soluzione strutturale e non più interventi tampone.
Dal riscontro scritto che abbiamo ricevuto da Acque s.p.a alla nostra interrogazione, risulta confermata la previsione di sostituire circa 500 metri di condotta, il tratto maggiormente interessato dai guasti. Risulta inoltre che la progettazione sia ancora in corso e che dovrebbe concludersi nel mese di ottobre.
L’intervento non è invece ancora calendarizzato.
Emerge poi come dal 18 novembre 2025 si siano verificati due ulteriori guasti, il 1° maggio e il 15 luglio 2026 e che le eventuali modifiche alla circolazione saranno definite una volta completato il progetto. Questi sono i punti fondamentali contenuti nella risposta che ci è arrivata da Acque s.p.a.
Continueremo a seguire passo dopo passo questo iter, come ci è stato chiesto da vari residenti della zona, e terremo aggiornato il quartiere sull’avanzamento della progettazione e sulla successiva programmazione dei lavori. ... See MoreSee Less
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In Consiglio comunale abbiamo ascoltato le relazioni del Garante comunale delle Persone con disabilità e quello degli Anziani.
Oltre a ringraziarli per l'impegno quotidiano volontario, esercitato spesso in mancanza di adeguati strumenti e risorse, ho tenuto a richiamare la funzione preventiva di sentinelle del loro operato, perché la tutela di singole situazioni conclamate non si fermi al singolo caso, ma diventi campanello di allarme per un cambiamento del sistema dei servizi sociali.
Purtroppo viviamo un periodo di grande difficoltà del sistema dei servizi sociali del Comune di Pisa, non certo per l'operato di uffici e assistenti sociali in burnout e in carenza di organico, ma per scelte ideologiche di questa Giunta verso una transizione del modello di gestione non preparato ed improvvisato, che sta comportando un senso di smarrimento dei più fragili e di chi lavora, come emerso anche dalle interviste qualitative da "In frantumi", il Dossier povertà di Caritas.
Ho sottolineato inoltre come l'assenza per larga parte del pomeriggio dell'assessora al sociale Bonanno, oltre a rivelare una mancata attenzione verso i Garanti stessi che sono di ausilio al lavoro del Comune, è la cartina di tornasole di una mancanza di risposte sugli scenari futuri a cui questa Giunta ci ha abituati da oltre 2 anni a questa parte.
Quanto emerso inoltre dall'audizione, da parte della Conferenza dei Capigruppo, della delegazione di Docenti e Assistenti contro i Tagli e di Famiglie con Disabilità della Toscana sulle carenze registrate in avvio dell'anno scolastico, conferma ancora una volta questo smarrimento.
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TEATRO VERDI, SULLA SELEZIONE REVOCATA: «MANCANO PROGRAMMAZIONE E CHIAREZZA»
Emilia Lacroce, consigliera comunale de La città delle Persone, torna sulla revoca dell’avviso pubblico del Teatro Verdi per l’assunzione di un Referente delle attività formative, dopo la risposta dell’assessore Bedini.
“Ci è stato detto che il CdA ha revocato la selezione per valutazioni economiche, in via prudenziale, e anche per valorizzare risorse interne. Una spiegazione che, francamente, ci lascia ancora più sconcertati”, dichiara Lacroce.
“Se c’erano dubbi sulla sostenibilità economica o se si riteneva possibile coprire quella funzione con personale già presente, non era forse il caso di verificarlo prima di pubblicare un bando, lasciarlo aperto per mesi e raccogliere moltissime candidature che rimarranno a bocca asciutta? Che senso ha mobilitare tante persone, chiedere curriculum, disponibilità e aspettative, per poi scoprire solo alla fine che forse quella posizione non serviva o poteva essere coperta diversamente?”.
Per Lacroce “questa vicenda conferma l’impressione di una gestione improvvisata, priva di una programmazione chiara”. Resta poi il nodo politico:
“Chi guida oggi le scelte formative del Teatro?
Con quali competenze, criteri e obiettivi?
La valorizzazione delle risorse interne può essere una scelta legittima, anche perché sappiamo che ci sono ottime professionalità, ma deve inserirsi in una strategia trasparente e definita, non apparire come una soluzione trovata dopo aver avviato e poi cancellato una selezione pubblica.
Facciamo anche un'altra domanda: se la sostenibilità economica dell'operazione è venuta prudenzialmente meno mentre l'avviso era aperto, significa che la situazione economica del Teatro è nel frattempo peggiorata?
Fino a che punto?
Sul futuro formativo del Verdi continuiamo a chiedere chiarezza, programmazione e rispetto per chi ha partecipato.
Ora chiederemo anche informazioni su bilancio previsionale.
Evidentemente qualcosa non va”.Teatro Verdi, sulla selezione revocata: «Mancano programmazione e chiarezza»
Emilia Lacroce, consigliera comunale de La città delle Persone, torna sulla revoca dell’avviso pubblico del Teatro Verdi per l’assunzione di un Referente delle attività formative, dopo la risposta dell’assessore Bedini. “Ci è stato detto che il CdA ha revocato la selezione per valutazioni economiche, in via prudenziale, e anche per valorizzare risorse interne. Una spiegazione che, francamente, ci lascia ancora più sconcertati”, dichiara Lacroce. “Se c’erano dubbi sulla sostenibilità economica o se si riteneva possibile coprire quella funzione con personale già presente, non era forse il caso di verificarlo prima di pubblicare un bando, lasciarlo aperto per mesi e raccogliere moltissime candidature che rimarranno a bocca asciutta? Che senso ha mobilitare tante persone, chiedere curriculum, disponibilità e aspettative, per poi scoprire solo alla fine che forse quella posizione non serviva o poteva essere coperta diversamente?”. Per Lacroce “questa vicenda conferma l’impressione di una gestione improvvisata, priva di una programmazione chiara”. Resta poi il nodo politico: “Chi guida oggi le scelte formative del Teatro? Con quali competenze, criteri e obiettivi? La valorizzazione delle risorse interne può essere una scelta legittima, anche perché sappiamo che ci sono ottime professionalità, ma deve inserirsi in una strategia trasparente e definita, non apparire come una soluzione trovata dopo aver avviato e poi cancellato una selezione pubblica. Facciamo anche un'altra domanda: se la sostenibilità economica dell'operazione è venuta prudenzialmente meno mentre l'avviso era aperto, significa che la situazione economica del Teatro è nel frattempo peggiorata? Fino a che punto?
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La legge elettorale voluta da Meloni è fatta a pochi mesi dal voto per favorire la sua parte politica e prova a fare entrare dalla finestra quello che non sono riusciti a far entrare dalla porta, come il premierato.
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Ieri sera in trasmissione a "Il segno dei Tempi" su 50canale ho partecipato al dibattito sulle infrastrutture in città per la mobilità.
Abbiamo parlato di aeroporti toscani, ferrovie, tangenziale nord est, intermodalita', ciclabili, parcheggi ed altro.
Ho fatto presente come le scelte infrastrutturali non siano mai opere tecniche neutre, ma scelte che ridisegnano spazi e funzioni, distribuiscono tempo, opportunità, accesso ai servizi e qualità della vita, e sono da valutare anche in funzione degli impatti ambientali che producono.
Scelte tutte politiche che aumentano o accorciano distanze, accrescono o diminuiscono disuguaglianze territoriali e sociali, tolgono o restituiscono tempo di vita ai cittadini.
Per questo come La città delle Persone riteniamo che debbano essere ideate secondo una visione organica di futuro della città che si vuole perseguire.
Al centro non ci sono le infrastrutture in sé ma le Persone ed i bisogni specifici dei quartieri che queste servono.
Per rivedere la puntata:
vimeo.com/showcase/8794967/embed ... See MoreSee Less
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