La Città delle Persone - Pisa La Città delle Persone - Pisa è con Emilia Lacroce - Consigliera comunale Pisa e altri 2.
2 days ago
ESTATE 2025 NEI NIDI COMUNALI: IN 3a COMMISSIONE LA CONFERMA DELLE CRITICITA' IGNORATE LO SCORSO ANNO.
CONFERMATE LE NOSTRE PREOCCUPAZIONI E DENUNCE!
La consigliera comunale Emilia Lacroce, del gruppo La Città delle Persone - Pisa, interviene dopo la Commissione 3 di mercoledì che ha certificato un fatto grave: nel luglio 2025 le strutture comunali dove hanno trascorso l’estate bambine e bambini non erano adeguate, in particolare dal punto di vista microclimatico.
“Oggi in Commissione è stato messo nero su bianco ciò che avevamo denunciato pubblicamente già lo scorso anno e che le educatrici avevano segnalato anche arrivando allo sciopero: i problemi erano reali, urgenti e non rinviabili”, dichiara Lacroce.
“La prova sta nei numeri: per rimediare sono stati spesi circa 300 mila euro in adeguamenti, in vista dell'estate 2026 alle porte. Bene che adesso le strutture siano finalmente a norma, ma i pisani devono sapere la verità: nell’estate 2025 bambini e bambine hanno frequentato nidi non idonei ad affrontare il caldo e le lavoratrici hanno operato in condizioni difficili”.
Lacroce critica anche il modo in cui la vicenda è stata gestita: “Se si arriva a intervenire solo dopo proteste, atti consiliari e mesi di attesa, significa che sono mancate prevenzione e programmazione”.
La richiesta è chiara: “Ora serve un piano stabile di adeguamento climatico e manutenzione programmata dei servizi educativi, perché l’emergenza caldo non può più essere trattata come un fatto straordinario, visto il cambiamento climatico. Non possiamo permetterci che a pagare siano i bambini, le famiglie e chi lavora nei nidi”.Estate 2025 nei nidi comunali: in Terza Commissione la conferma delle criticità ignorate lo scorso anno.
La consigliera comunale Emilia Lacroce, del gruppo La città delle Persone, interviene dopo la Commissione 3 di mercoledì che ha certificato un fatto grave: nel luglio 2025 le strutture comunali dove hanno trascorso l’estate bambine e bambini non erano adeguate, in particolare dal punto di vista microclimatico. “Oggi in Commissione è stato messo nero su bianco ciò che avevamo denunciato pubblicamente già lo scorso anno e che le educatrici avevano segnalato anche arrivando allo sciopero: i problemi erano reali, urgenti e non rinviabili”, dichiara Lacroce. “La prova sta nei numeri: per rimediare sono stati spesi circa 300 mila euro in adeguamenti, in vista dell'estate 2026 alle porte. Bene che adesso le strutture siano finalmente a norma, ma i pisani devono sapere la verità: nell’estate 2025 bambini e bambine hanno frequentato nidi non idonei ad affrontare il caldo e le lavoratrici hanno operato in condizioni difficili”. Lacroce critica anche il modo in cui la vicenda è stata gestita: “Se si arriva a intervenire solo dopo proteste, atti consiliari e mesi di attesa, significa che sono mancate prevenzione e programmazione”. La richiesta è chiara: “Ora serve un piano stabile di adeguamento climatico e manutenzione programmata dei servizi educativi, perché l’emergenza caldo non può più essere trattata come un fatto straordinario, visto il cambiamento climatico. Non possiamo permetterci che a pagare siano i bambini, le famiglie e chi lavora nei nidi”. ... See MoreSee Less
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4 days ago
VIA CATTANEO, EMBLEMA DI SFIDE MANCATE: URBANISTICHE E COMMERCIALI, PARTECIPAZIONE E RAPPORTO CON LA COMUNITA' STRANIERE. RIPARTIRE DA QUI.
Dopo la 3ª Commissione consiliare del 10 aprile dedicata a “Regenerate Cattaneo” e all’audizione del Circolo di via Cattaneo, il capogruppo de La Città delle Persone - Pisa Paolo Martinelli interviene sulle criticità emerse.
“Quando un circolo di quartiere arriva a dire ‘non possiamo fare il lavoro di tessitura sociale del quartiere’, sta dicendo una verità scomoda che non possiamo non vedere: quel lavoro spetta alle istituzioni pubbliche, e oggi a Pisa manca una regia”, dichiara Martinelli.
“Via Cattaneo è diventata l’emblema di sfide non risolte su almeno tre livelli.
1 -> Primo: urbanistico e commerciale. Affitti alti, fondi fatiscenti che restano sfitti o vengono locati a prezzi fuori scala, speculazione e logiche di mercato che non premiano attività radicate nel territorio. E intanto nel Piano Operativo Comunale si ipotizza di facilitare la trasformazione dei fondi in abitazioni fino a 20 mq, un cambio che può aumentare pressione urbanistica e rendere la speculazione ancora più forte.
2 -> Secondo: partecipazione. Il Regolamento sui Comitati Territoriali di Partecipazione è fallito e bloccato: avevamo proposto di superarli con una sperimentazione di un anno e nuovi laboratori di quartiere per costruire un regolamento vero di partecipazione dal basso che tenga conto delle energie vive che già esistono e potenziali nei quartieri senza nomine di partito ma elettive. Oggi invece la relazione con il territorio è lasciata al rapporto individuale e non a strumenti pubblici.
3 -> Terzo: rapporto con le comunità straniere. Manca una relazione strutturata capace di tenere insieme residenti storici, nuovi residenti e fenomeni di passaggio da cogliere e con cui entrare in relazione, trasformazioni profonde che non possono essere subite”.
Conclude Martinelli: “Tra ordinanze spot e temporanee di questa amministrazione, quando i buoi ormai sono scappati dalla stalla, emerge l'urgenza di visione, governo del territorio e politiche di comunità. Il Comune apra un percorso serio e stabile per invertire la rotta" ... See MoreSee Less
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6 days ago
Nel dibattito di ieri in Consiglio comunale sulle mozioni che chiedevano un impegno del Comune contro i CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio) bocciate dalla destra pisana, quest'ultima ha tirato fuori il peggio di sé, utilizzando come argomentazioni i peggiori e barbari luoghi comuni a sostegno della remigrazione...
Nel mio intervento ho cercato di riportare il confronto su un piano di umanità, smontando alcune delle facili convinzioni, rimettendo al centro dignità e diritti delle persone e l'inefficacia delle politiche migratorie sbandierate. ... See MoreSee Less
La Città delle Persone - Pisa La Città delle Persone - Pisa è con Emilia Lacroce - Consigliera comunale Pisa e altri 2.
6 days ago
Intervento appassionato ieri in Consiglio durante il dibattito sulle mozioni di contrarietà ai CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio) in replica alle ipocrisie delle destre e dei civici di Conti e da loro bocciate. Bravissima Emi! ... See MoreSee Less
La Città delle Persone - Pisa La Città delle Persone - Pisa è con Emilia Lacroce - Consigliera comunale Pisa e Paolo Martinelli.
1 week ago
LA CITTÀ È DEI CITTADINI NO ALLA VARIANTE "CARRON"!
Ieri sera eravamo tantissimi alla cena di autofinanziamento promossa dai cittadini del quartiere di Pisanova per le spese legali a sostegno del depositato ricorso al Tar contro la variante "Carron". Atto della destra che ha previsto la rinuncia e la cessione di un'area verde pubblica del quartiere ad un gruppo privato del nord Italia, per la costruzione in via Frascani di un nuovo centro diagnostico privato con relativo parcheggio accanto alla futura RSA privata.
Una variante agostana predisposta in sordina su richiesta del privato che in autunno portò anche alla forzatura nell'approvazione in fretta e furia ed a maggioranza da parte della Commissione urbanistica e del Consiglio. Come minoranze unite ci battemmo nel Palazzo, denunciando lo scandalo della mozione di maggioranza che d'imperio interruppe la discussione per passare immediatamente al voto, mentre le minoranze stavano facendo domande ai ditigenti per capire il merito tecnico della questione. Dopo il voto contrario in Commissione, presentammo una istanza di ritiro prima in Conferenza dei Capigruppo poi in Consiglio che furono respinte dalla maggioranza. Incontrammo nel frattempo la Prefetto facendo presente la gravità del precedente che si realizzava, in cui una maggioranza decide di tappare la bocca ai consiglieri. Il Presidente del Consiglio Bargagna nonostante i pareri dell'allora Segretario Comunale e del Dirigente, che consigliavano prudenza e di ripetere illustrazione e voto per evitare rischi di legittimità, decise di andare avanti con l'approvazione.
Abbandonammo così il Consiglio per protesta, con l'approvazione a maggioranza in un'aula semideserta.
Chiedemmo poi le dimissioni del Presidente di Commissione Ciavarrella, perché venuta meno la fiducia del ruolo di garanzia, anche questa per un solo voto (4 vs 3) venne respinta.
Siamo stati così costretti per la gravità dei fatti, a tutela della democrazia e della credibilità del Comune, a rivolgerci alla magistratura pagando di tasca nostra un secondo ricorso al TAR.
Ieri la sala era piena, si respirava aria buona grazie ai coraggiosi cittadini che si stanno opponendo, e che anche ieri sera durante la cena di autofinanziamento per le spese legali che stanno anche loro sostenendo, hanno visto strappare da anonimi per l'ennesima volta lo striscione di protesta in via Frascani.
La protesta sbeffeggiata dallo stesso Sindaco Conti, in realtà cresce all'appello "La città è dei cittadini, No alla variante Carron", contro la speculazione privata e per spazi pubblici verdi ed accessibili ai cittadini.
Nel mio intervento ho anche ricordato come questo modo arrogante di operare della Giunta e della maggioranza si stia perpetrando anche in questi giorni, con l'imminente discussione per l'adozione del Piano Operativo Comunale, dato che a 5 giorni dal voto in commissione e ad 8 giorni da quello in Consiglio, non abbiamo ancora in mano la delibera, la relazione normativa e la documentazione cartografica complessa di oltre 100 elaborati, impedendoci cosi un lavoro attento di presentazione degli emendamenti.
Anche in questo caso ieri abbiamo mandato una diffida al Sindaco e al Presidente del Consiglio, mettendo a conoscenza la Prefetto.
Ringraziamo questi coraggiosi cittadini, sentinelle di cittadinanza, che hanno deciso di non chinare la testa! ... See MoreSee Less
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ESTATE 2025 NEI NIDI COMUNALI:
IN 3a COMMISSIONE LA CONFERMA DELLE CRITICITA' IGNORATE LO SCORSO ANNO.
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La consigliera comunale Emilia Lacroce, del gruppo La Città delle Persone - Pisa, interviene dopo la Commissione 3 di mercoledì che ha certificato un fatto grave: nel luglio 2025 le strutture comunali dove hanno trascorso l’estate bambine e bambini non erano adeguate, in particolare dal punto di vista microclimatico.
“Oggi in Commissione è stato messo nero su bianco ciò che avevamo denunciato pubblicamente già lo scorso anno e che le educatrici avevano segnalato anche arrivando allo sciopero: i problemi erano reali, urgenti e non rinviabili”, dichiara Lacroce.
“La prova sta nei numeri: per rimediare sono stati spesi circa 300 mila euro in adeguamenti, in vista dell'estate 2026 alle porte. Bene che adesso le strutture siano finalmente a norma, ma i pisani devono sapere la verità: nell’estate 2025 bambini e bambine hanno frequentato nidi non idonei ad affrontare il caldo e le lavoratrici hanno operato in condizioni difficili”.
Lacroce critica anche il modo in cui la vicenda è stata gestita: “Se si arriva a intervenire solo dopo proteste, atti consiliari e mesi di attesa, significa che sono mancate prevenzione e programmazione”.
La richiesta è chiara: “Ora serve un piano stabile di adeguamento climatico e manutenzione programmata dei servizi educativi, perché l’emergenza caldo non può più essere trattata come un fatto straordinario, visto il cambiamento climatico. Non possiamo permetterci che a pagare siano i bambini, le famiglie e chi lavora nei nidi”.Estate 2025 nei nidi comunali: in Terza Commissione la conferma delle criticità ignorate lo scorso anno.
La consigliera comunale Emilia Lacroce, del gruppo La città delle Persone, interviene dopo la Commissione 3 di mercoledì che ha certificato un fatto grave: nel luglio 2025 le strutture comunali dove hanno trascorso l’estate bambine e bambini non erano adeguate, in particolare dal punto di vista microclimatico. “Oggi in Commissione è stato messo nero su bianco ciò che avevamo denunciato pubblicamente già lo scorso anno e che le educatrici avevano segnalato anche arrivando allo sciopero: i problemi erano reali, urgenti e non rinviabili”, dichiara Lacroce. “La prova sta nei numeri: per rimediare sono stati spesi circa 300 mila euro in adeguamenti, in vista dell'estate 2026 alle porte. Bene che adesso le strutture siano finalmente a norma, ma i pisani devono sapere la verità: nell’estate 2025 bambini e bambine hanno frequentato nidi non idonei ad affrontare il caldo e le lavoratrici hanno operato in condizioni difficili”. Lacroce critica anche il modo in cui la vicenda è stata gestita: “Se si arriva a intervenire solo dopo proteste, atti consiliari e mesi di attesa, significa che sono mancate prevenzione e programmazione”. La richiesta è chiara: “Ora serve un piano stabile di adeguamento climatico e manutenzione programmata dei servizi educativi, perché l’emergenza caldo non può più essere trattata come un fatto straordinario, visto il cambiamento climatico. Non possiamo permetterci che a pagare siano i bambini, le famiglie e chi lavora nei nidi”. ... See MoreSee Less
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“Quando un circolo di quartiere arriva a dire ‘non possiamo fare il lavoro di tessitura sociale del quartiere’, sta dicendo una verità scomoda che non possiamo non vedere: quel lavoro spetta alle istituzioni pubbliche, e oggi a Pisa manca una regia”, dichiara Martinelli.
“Via Cattaneo è diventata l’emblema di sfide non risolte su almeno tre livelli.
1 -> Primo: urbanistico e commerciale.
Affitti alti, fondi fatiscenti che restano sfitti o vengono locati a prezzi fuori scala, speculazione e logiche di mercato che non premiano attività radicate nel territorio.
E intanto nel Piano Operativo Comunale si ipotizza di facilitare la trasformazione dei fondi in abitazioni fino a 20 mq, un cambio che può aumentare pressione urbanistica e rendere la speculazione ancora più forte.
2 -> Secondo: partecipazione.
Il Regolamento sui Comitati Territoriali di Partecipazione è fallito e bloccato: avevamo proposto di superarli con una sperimentazione di un anno e nuovi laboratori di quartiere per costruire un regolamento vero di partecipazione dal basso che tenga conto delle energie vive che già esistono e potenziali nei quartieri senza nomine di partito ma elettive. Oggi invece la relazione con il territorio è lasciata al rapporto individuale e non a strumenti pubblici.
3 -> Terzo: rapporto con le comunità straniere. Manca una relazione strutturata capace di tenere insieme residenti storici, nuovi residenti e fenomeni di passaggio da cogliere e con cui entrare in relazione, trasformazioni profonde che non possono essere subite”.
Conclude Martinelli: “Tra ordinanze spot e temporanee di questa amministrazione, quando i buoi ormai sono scappati dalla stalla, emerge l'urgenza di visione, governo del territorio e politiche di comunità. Il Comune apra un percorso serio e stabile per invertire la rotta" ... See MoreSee Less
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Ieri sera eravamo tantissimi alla cena di autofinanziamento promossa dai cittadini del quartiere di Pisanova per le spese legali a sostegno del depositato ricorso al Tar contro la variante "Carron".
Atto della destra che ha previsto la rinuncia e la cessione di un'area verde pubblica del quartiere ad un gruppo privato del nord Italia, per la costruzione in via Frascani di un nuovo centro diagnostico privato con relativo parcheggio accanto alla futura RSA privata.
Una variante agostana predisposta in sordina su richiesta del privato che in autunno portò anche alla forzatura nell'approvazione in fretta e furia ed a maggioranza da parte della Commissione urbanistica e del Consiglio.
Come minoranze unite ci battemmo nel Palazzo, denunciando lo scandalo della mozione di maggioranza che d'imperio interruppe la discussione per passare immediatamente al voto, mentre le minoranze stavano facendo domande ai ditigenti per capire il merito tecnico della questione. Dopo il voto contrario in Commissione, presentammo una istanza di ritiro prima in Conferenza dei Capigruppo poi in Consiglio che furono respinte dalla maggioranza.
Incontrammo nel frattempo la Prefetto facendo presente la gravità del precedente che si realizzava, in cui una maggioranza decide di tappare la bocca ai consiglieri.
Il Presidente del Consiglio Bargagna nonostante i pareri dell'allora Segretario Comunale e del Dirigente, che consigliavano prudenza e di ripetere illustrazione e voto per evitare rischi di legittimità, decise di andare avanti con l'approvazione.
Abbandonammo così il Consiglio per protesta, con l'approvazione a maggioranza in un'aula semideserta.
Chiedemmo poi le dimissioni del Presidente di Commissione Ciavarrella, perché venuta meno la fiducia del ruolo di garanzia, anche questa per un solo voto (4 vs 3) venne respinta.
Siamo stati così costretti per la gravità dei fatti, a tutela della democrazia e della credibilità del Comune, a rivolgerci alla magistratura pagando di tasca nostra un secondo ricorso al TAR.
Ieri la sala era piena, si respirava aria buona grazie ai coraggiosi cittadini che si stanno opponendo, e che anche ieri sera durante la cena di autofinanziamento per le spese legali che stanno anche loro sostenendo, hanno visto strappare da anonimi per l'ennesima volta lo striscione di protesta in via Frascani.
La protesta sbeffeggiata dallo stesso Sindaco Conti, in realtà cresce all'appello "La città è dei cittadini, No alla variante Carron", contro la speculazione privata e per spazi pubblici verdi ed accessibili ai cittadini.
Nel mio intervento ho anche ricordato come questo modo arrogante di operare della Giunta e della maggioranza si stia perpetrando anche in questi giorni, con l'imminente discussione per l'adozione del Piano Operativo Comunale, dato che a 5 giorni dal voto in commissione e ad 8 giorni da quello in Consiglio, non abbiamo ancora in mano la delibera, la relazione normativa e la documentazione cartografica complessa di oltre 100 elaborati, impedendoci cosi un lavoro attento di presentazione degli emendamenti.
Anche in questo caso ieri abbiamo mandato una diffida al Sindaco e al Presidente del Consiglio, mettendo a conoscenza la Prefetto.
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