La Città delle Persone - Pisa La Città delle Persone - Pisa è con Emilia Lacroce - Consigliera comunale Pisa e altri 3.
22 hours ago
🛑 CONOSCIAMO IL POC: LE PREVISIONI PER LA NOSTRA CITTÀ 🛑 Al via da oggi la nostra campagna informativa social sul nuovo Piano Operativo Comunale (il nuovo piano regolatore). Facciamo chiarezza su cosa cambierà nei nostri quartieri.
Oggi parliamo di... VIA BONANNO PISANO 📍
📉 La previsione del Piano:
🏢 DA: Edificio Universitario
🚗 A: PARCHEGGIO
🗣️ Ma... voi che ne pensate? Se questa scelta non ti convince e pensi che la nostra città meriti di meglio, non restare a guardare! Contattaci per presentare un' OSSERVAZIONE ufficiale al Piano che provi ad evitarlo!
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Ricorda che l'ultimo giorno per depositare è il 12/07/26, quindi affrettati!
🗺️ VUOI SCOPRIRE LE ALTRE PREVISIONI DEL POC? 1. Segui nei prossimi giorni le nostre card 2. Abbiamo creato una mappa per te! Consulta la nostra geolocalizzazione e scopri i principali cambiamenti previsti a Pisa:
La Città delle Persone - Pisa La Città delle Persone - Pisa è con Emilia Lacroce - Consigliera comunale Pisa e altri 3.
3 days ago
DATI AGENZIA ENTRATE SU MERCATO IMMOBILIARE: BOOM COMPRAVENDITE PER PICCOLI TAGLI SPINTE ANCHE DA AFFITTI BREVI. QUANDO UNA REGOLAMENTAZIONE EQUILIBRATA TRA TUTELA DELL'ABITARE E SVILUPPO TURISTICO?
Qui l'intervento di replica alla risposta dell’assessore Pesciatini al question time di La Città delle Persone - Pisa sugli affitti brevi e sul mercato immobiliare pisano interveniamo.
Non siamo contro chi mette a reddito l'appartamento dei nonni, per intenderci, né contro il turismo, che è una risorsa per Pisa. L'assessore ha provato a ridurre a questo le considerazioni sul tema che abbiamo posto, ma significa non vedere l'enormità di quello che sta succedendo: piattaforme e soggetti economici organizzati acquistano e concentrano immobili, sottraendoli alla residenza stabile, facendo salire prezzi e canoni ed espellendo dal centro famiglie, lavoratori e studenti. E il fenomeno ormai si sposta anche nei quartieri periferici.
Nei dati dell'Agenzia delle Entrate appena usciti e relativi al 2025 ripresi nel question time: Pisa registra una forte pressione sulle compravendite, in particolare sui piccoli tagli (sotto 85mq), proprio quelli più appetibili per locazioni turistiche e affitti brevi.
A questo si aggiunge un Piano Operativo Comunale (POC) che moltiplica le possibilità di destinazione turistico-ricettiva. Così il Comune rischia di favorire l’accaparramento di pezzi di città invece di governarlo.
Il quadro è reso ancora più grave dall’assenza di risposte nazionali adeguate. Il Piano casa appena votato dal Governo non risolve affatto l’emergenza abitativa: mette in campo risorse irrisorie rispetto al bisogno di case popolari, peraltro diluite in dieci anni, come hanno denunciato giustamente anche i sindacati degli inquilini. Proprio perché dal Governo non arriva una risposta all’altezza, il Comune deve prendere la questione molto più seriamente e usare fino in fondo gli strumenti che ha.
L’assessore ha annunciato uno studio affidato, atteso per ottobre-novembre. Bene un’analisi seria, ma perché solo ora? Chiediamo da tre anni dati, monitoraggio e regole. A novembre, durante la discussione del Documento Unico di Programmazione, la maggioranza ha bocciato la nostra proposta su tetti, limiti, criteri nelle zone sature e controllo tramite CIN. Ora scopriamo che l’analisi arriverà un anno dopo. Chiediamo che almeno non sia un pacchetto preconfezionato, ma coinvolga Università, associazioni, categorie, studenti e residenti nella costruzione degli indicatori.
Respingiamo poi l’idea che parole come "turistificazione" e "overtourism" siano discriminatorie, come sostiene Pesciatini. Sono fenomeni studiati dalle scienze sociali. Se non ci piacciono i termini, non cambiamo la realtà. E dire che Pisa potrebbe non subire gli impatti di tutto questo, come prova a fare l'Amministrazione, significa trattarla come un ecosistema isolato, mentre i flussi turistici e immobiliari si muovono su scala globale.
Infine abbiamo ricordato come la Corte costituzionale ha chiarito che i Comuni possono intervenire, non ci sono più alibi tecnici o giuridici.
Il Sindaco, in sede di bilancio, aveva usato parole molto più nette. Ora l’Amministrazione sembra tornare ai se e ai ma. A Firenze un regolamento è stato approvato, Pisa non può restare ferma.
A ottobre monitoreremo l’esito dello studio, ma il tempo delle minimizzazioni è finito, perché sempre più persone o non trovano una casa disponibile o non possono permettersi quelle che ci sono. ... See MoreSee Less
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4 days ago
🔴 IL CASO TAKEDA, 67 LICENZIAMENTI AD OSPEDALETTO: UNITI A DIFESA DEL LAVORO E DEL TERRITORIO!
Ieri il Consiglio Comunale di Pisa ha approvato all’unanimità una mozione per la tutela dei livelli occupazionali presso lo stabilimento Takeda Manufacturing di Ospedaletto e la salvaguardia del polo farmaceutico pisano.
Come gruppo La Città delle Persone, oltre ad esprimere la nostra totale vicinanza e solidarietà ai lavoratori e a sostenere con forza la necessità di attivare immediatamente tavoli regionali e ministeriali di mediazione, vogliamo porre l'accento su alcuni aspetti che colpiscono della vicenda:
⚡ 1. UN FULMINE A CIEL SERENO La notizia della cessazione dei rapporti di lavoro è arrivata in modo totalmente inaspettato. Per le lavoratrici e i lavoratori in somministrazione si è trattato di un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Ad alcuni di loro, solo poche settimane prima, erano state promesse stabilizzazioni; sulla base di queste rassicurazioni, c'è chi ha fatto scelte importanti come impegnarsi con un mutuo familiare. Le aspettative di vita di intere famiglie sono state bruscamente interrotte.
📉 2. UNA SCELTA CHE PESA SUL TERRITORIO Parliamo di ben 67 lavoratrici e lavoratori in via di licenziamento. Una decisione che rappresenta un dramma per le famiglie coinvolte, ma anche un impoverimento complessivo del nostro territorio, un pesante campanello d'allarme per l’intero comparto della farmaceutica pisana, settore da sempre strategico e d'eccellenza per Pisa e per la Toscana.
💰 3. NON È CRISI AZIENDALE MA DELOCALIZZAZIONE PER MAGGIORI PROFITTI. Qui non siamo di fronte a una crisi aziendale o a una questione di sopravvivenza dello stabilimento, ma del trasferimento di una parte delle attività produttive all'estero. Una pura operazione di delocalizzazione finalizzata esclusivamente a ottenere maggiori profitti, calpestando il patrimonio di competenze professionali maturato in questi anni.
🏭 4. QUALE MODELLO DI SVILUPPO VOGLIAMO? Questa vicenda interroga profondamente sul futuro e sul modello di sviluppo che intendiamo perseguire, perché accettare simili comportamenti crea un precedente pericoloso anche per il futuro.
No al profitto fine a se stesso! Non si può fare impresa prescindendo dalla responsabilità sociale, dalla qualità delle relazioni. Chiediamo un sistema in cui il profitto sia legato al rispetto del territorio, delle lavoratrici, dei lavoratori e del dialogo con le forze sindacali, oltre che del prodotto e dei processi produttivi.
🏛️ 5. L'IMPEGNO DEL COMUNE. Con il voto di ieri, abbiamo impegnato il Sindaco e la Giunta ad agire tempestivamente per intervenire con urgenza, insieme al Governo e Regione, affinché il progetto di delocalizzazione venga ritirato e siano garantiti gli attuali livelli occupazionali, chiedere alla Regione Toscana una verifica accurata sui fondi pubblici ottenuti finora dalla multinazionale, ed altro.
PS. Nei commenti il testo completo della mozione ... See MoreSee Less
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5 days ago
APPROVATO IL REGOLAMENTO SULLE BOTTEGHE STORICHE La Città delle Persone - Pisa: "UN PICCOLO PASSO PER LA TUTELA COMMERCIALE, DELLA MEMORIA, SOCIALE E DELLE TRADIZIONI DELLA CITTA'"
"Il nuovo Regolamento per la tutela e la valorizzazione delle botteghe storiche approvato dal Consiglio Comunale è il risultato di un percorso condiviso in commissione che ci ha visti attivi e partecipi rispetto al testo finale", affermano i consiglieri Paolo Martinelli, Emilia Lacroce, Carlo Modica.
"Siamo consapevoli che non si tratta di una soluzione per le difficoltà che il commercio cittadino e gli esercizi di prossimità, comprensivo delle attività storiche, sta vivendo ormai da anni e che porta con sé una trasformazione del volto della nostra città.
Siamo quindi coscienti che il regolamento è un piccolo ed insufficiente passo per tale rilancio ma si tratta comunque di un riconoscimento e dell'intento di creare le condizioni per una migliore promozione che aiuti la conservazione e lo sviluppo delle attività storiche.
Esprimiamo soddisfazione per il fatto che la quasi totalità dei nostri suggerimenti sia stata recepita e inserita nel testo finale", fa sapere il gruppo consiliare , ringraziando tutti i gruppi, il presidente e la vice della commissione e gli uffici per il lavoro condiviso.
"Questi emendamenti hanno un obiettivo chiaro: salvaguardare la memoria, le tradizioni e la storicità del nostro centro storico. Lo abbiamo fatto proponendo su alcuni aspetti più tutele per arredi e vetrine. Gli emendamenti hanno mirato a qualificare meglio l'interesse merceologico, storico, artistico e turistico delle attività.
È stata rafforzata la tutela includendo non solo gli spazi fisici, ma anche gli interni, gli arredi e le vetrine, elementi integranti della memoria cittadina.
Abbiamo ottenuto l'allungamento dei tempi necessari per ottenere i titoli, saranno infatti necessari 40 anni di attività nello stesso locale per le botteghe storiche e 20 anni per il riconoscimento di Esercizio di Prossimità di Interesse Collettivo (EPIC) comprovata da documentazione.
Infine abbiamo fatto inserire un articolo in cui si disconosce il riconoscimento del titolo nel caso in cui nei locali si pratichi gioco con apparecchi con vincita in denaro come VLT, una misura in linea con l'impegno del gruppo de La città delle Persone sul fronte della prevenzione della ludopatia e sul regolamento del gioco lecito e di contrasto all'azzardo."
I consiglieri concludono: "Certamente il testo è migliorabile. Avevamo ad esempio richiesto durante la discussione nel POC il riconoscimento urbanistico del titolo delle botteghe storiche comprensive di adeguate tutele dei locali che invece venne bocciata, ma crediamo comunque che introdurre oggi un principio significativo e coerente con l'idea di tutela del nostro centro storico possa aiutare per relativi futuri vantaggi legati a politiche promozionali e possibili sgravi fiscali rivolti ad un marchio riconoscibile per questa categoria". ... See MoreSee Less
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7 days ago
EX PALP E 118 SUL LITORALE: QUANDO LA PROPAGANDA SUPERA LA FANTASIA...
Nelle scorse settimane il Consigliere Regionale Petrucci e nei giorni scorsi il Comitato del Litorale di Fratelli d’Italia, nel silenzio delle altre forze che sostengono la Giunta Conti, hanno rivendicato la riapertura della sede ex-Palp di Marina di Pisa, da oltre 2 anni di proprietà di Farmacie Comunali Pisa SpA, spacciandola come “nuovo presidio sanitario per il litorale pisano aperto 12 ore al giorno” e affermando mistificando la realtà che “verrà riportato il servizio di emergenza sanitaria territoriale e del 118 sul posto” e che “ è restituito un servizio chiave all’intera comunità”
La verità è ben altra: il servizio di emergenza del 118 con una ambulanza (con volontari con livello avanzato di formazione appartenenti a Pubblica Assistenza, Misericordia e CRI e con un infermiere della ASL in determinati periodi), è sempre stato presente nel periodo estivo sul Litorale: fino al 2021 la ambulanza stazionava nella sede della PALP (Pubblica Assistenza Litorale Pisano); a causa del fallimento della PALP, nel 2022 e 2023 l'ambulanza di emergenza ha stazionato nella sede antincendio di ANPAS tra Tirrenia e Marina, e nel 2024 e 2025 ha stazionato presso l’Albergo Baleari della CRI, a Tirrenia.
Quest’anno, stante la non disponibilità delle sedi utilizzate negli anni precedenti, l'ASL ha semplicemente preso in “affitto” un’altra sede, precisamente la ex-PALP di proprietà di Farmacie Comunali Pisa SpA, che si è limitata ad affittare spazi alla ASL, non certo ad aprire nuovi servizi o men che meno a trasformarsi in un presidio aperto ai cittadini e ai turisti 12 ore al giorno: nessun cittadino o turista può recarsi nella sede dove staziona l'Ambulanza e chiedere servizi o prestazioni, perché è solo la Centrale Operativa del 118 che attiva la partenza dell’Ambulanza.
Piuttosto Fratelli d’Italia e la Giunta Conti dovrebbero spiegarci per quale motivo Farmacie Comunali Pisa SpA ha risposto negativamente all'offerta fatta dalla Croce Azzurra Litorale Pisano di aprire nella sede ex-PALP un “Servizio infermieristico a offerta” aperto 8 ore al giorno nei 9 week-end di Luglio e Agosto, che avrebbe affiancato quello che la Croce Azzurra gestisce ormai da 3 anni a Calambrone: questa offerta avrebbe realmente aperto un nuovo presidio sul Litorale accessibile a residenti e turisti, significando un ampliamento dei servizi sanitari offerti.
E sempre qualche settimana fa lo stesso Consigliere Regionale Petrucci aveva dichiarato che questa riapertura era “la vera novità” sul fronte sanitario per il Litorale Pisano, dal momento che “la nuova Casa di Comunità sarà più che altro un cambio di nome di quello che era il Distretto sanitario di Marina”. In realtà, pur con importanti criticità ancora presenti, rispetto al vecchio Distretto, la nuova Casa di Comunità di Marina di Pisa presenta già alcune novità di rilievo: l'apertura del “Punto Unico di Accesso” tutti i giorni feriali, mattina e pomeriggio, e la presenza di un/una Assistente Sociale più volte a settimana, la presenza di un Medico di Medicina Generale nelle 12 ore diurne dei giorni feriali. Il Servizio Pubblico, pur con difficoltà e criticità, a differenza di quanto sostenuto da Petrucci, sta realmente cercando di ampliare i servizi sociosanitari e sanitari sul Litorale.
Colpisce che chi oggi si attribuisce meriti per un semplice cambio di sede sia lo stesso schieramento politico che in questi anni non è stato in grado di portare sul Litorale un vero rafforzamento dei servizi sociali e sanitari. Quando mancano i risultati, spesso si finisce per trasformare l’ordinaria amministrazione in un evento storico. Ma i cittadini del Litorale conoscono bene la differenza tra la propaganda e i servizi reali. E sanno che un’ambulanza parcheggiata in un edificio diverso non equivale a un nuovo presidio sanitario.
I gruppi consiliari Pd, La Città delle Persone - Pisa, Sinistra Unita per Pisa ... See MoreSee Less
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Perché non lo avete mandato prima
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PICCOLI TAGLI SPINTE ANCHE DA AFFITTI BREVI. QUANDO UNA REGOLAMENTAZIONE EQUILIBRATA TRA TUTELA DELL'ABITARE E SVILUPPO TURISTICO?
Qui l'intervento di replica alla risposta dell’assessore Pesciatini al question time di La Città delle Persone - Pisa sugli affitti brevi e sul mercato immobiliare pisano interveniamo.
Non siamo contro chi mette a reddito l'appartamento dei nonni, per intenderci, né contro il turismo, che è una risorsa per Pisa. L'assessore ha provato a ridurre a questo le considerazioni sul tema che abbiamo posto, ma significa non vedere l'enormità di quello che sta succedendo: piattaforme e soggetti economici organizzati acquistano e concentrano immobili, sottraendoli alla residenza stabile, facendo salire prezzi e canoni ed espellendo dal centro famiglie, lavoratori e studenti. E il fenomeno ormai si sposta anche nei quartieri periferici.
Nei dati dell'Agenzia delle Entrate appena usciti e relativi al 2025 ripresi nel question time: Pisa registra una forte pressione sulle compravendite, in particolare sui piccoli tagli (sotto 85mq), proprio quelli più appetibili per locazioni turistiche e affitti brevi.
A questo si aggiunge un Piano Operativo Comunale (POC) che moltiplica le possibilità di destinazione turistico-ricettiva.
Così il Comune rischia di favorire l’accaparramento di pezzi di città invece di governarlo.
Il quadro è reso ancora più grave dall’assenza di risposte nazionali adeguate. Il Piano casa appena votato dal Governo non risolve affatto l’emergenza abitativa: mette in campo risorse irrisorie rispetto al bisogno di case popolari, peraltro diluite in dieci anni, come hanno denunciato giustamente anche i sindacati degli inquilini. Proprio perché dal Governo non arriva una risposta all’altezza, il Comune deve prendere la questione molto più seriamente e usare fino in fondo gli strumenti che ha.
L’assessore ha annunciato uno studio affidato, atteso per ottobre-novembre.
Bene un’analisi seria, ma perché solo ora? Chiediamo da tre anni dati, monitoraggio e regole.
A novembre, durante la discussione del Documento Unico di Programmazione, la maggioranza ha bocciato la nostra proposta su tetti, limiti, criteri nelle zone sature e controllo tramite CIN.
Ora scopriamo che l’analisi arriverà un anno dopo.
Chiediamo che almeno non sia un pacchetto preconfezionato, ma coinvolga Università, associazioni, categorie, studenti e residenti nella costruzione degli indicatori.
Respingiamo poi l’idea che parole come "turistificazione" e "overtourism" siano discriminatorie, come sostiene Pesciatini.
Sono fenomeni studiati dalle scienze sociali.
Se non ci piacciono i termini, non cambiamo la realtà.
E dire che Pisa potrebbe non subire gli impatti di tutto questo, come prova a fare l'Amministrazione, significa trattarla come un ecosistema isolato, mentre i flussi turistici e immobiliari si muovono su scala globale.
Infine abbiamo ricordato come la Corte costituzionale ha chiarito che i Comuni possono intervenire, non ci sono più alibi tecnici o giuridici.
Il Sindaco, in sede di bilancio, aveva usato parole molto più nette. Ora l’Amministrazione sembra tornare ai se e ai ma. A Firenze un regolamento è stato approvato, Pisa non può restare ferma.
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Ieri il Consiglio Comunale di Pisa ha approvato all’unanimità una mozione per la tutela dei livelli occupazionali presso lo stabilimento Takeda Manufacturing di Ospedaletto e la salvaguardia del polo farmaceutico pisano.
Come gruppo La Città delle Persone, oltre ad esprimere la nostra totale vicinanza e solidarietà ai lavoratori e a sostenere con forza la necessità di attivare immediatamente tavoli regionali e ministeriali di mediazione, vogliamo porre l'accento su alcuni aspetti che colpiscono della vicenda:
⚡ 1. UN FULMINE A CIEL SERENO
La notizia della cessazione dei rapporti di lavoro è arrivata in modo totalmente inaspettato. Per le lavoratrici e i lavoratori in somministrazione si è trattato di un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Ad alcuni di loro, solo poche settimane prima, erano state promesse stabilizzazioni; sulla base di queste rassicurazioni, c'è chi ha fatto scelte importanti come impegnarsi con un mutuo familiare. Le aspettative di vita di intere famiglie sono state bruscamente interrotte.
📉 2. UNA SCELTA CHE PESA SUL TERRITORIO
Parliamo di ben 67 lavoratrici e lavoratori in via di licenziamento. Una decisione che rappresenta un dramma per le famiglie coinvolte, ma anche un impoverimento complessivo del nostro territorio, un pesante campanello d'allarme per l’intero comparto della farmaceutica pisana, settore da sempre strategico e d'eccellenza per Pisa e per la Toscana.
💰 3. NON È CRISI AZIENDALE MA DELOCALIZZAZIONE PER MAGGIORI PROFITTI.
Qui non siamo di fronte a una crisi aziendale o a una questione di sopravvivenza dello stabilimento, ma del trasferimento di una parte delle attività produttive all'estero. Una pura operazione di delocalizzazione finalizzata esclusivamente a ottenere maggiori profitti, calpestando il patrimonio di competenze professionali maturato in questi anni.
🏭 4. QUALE MODELLO DI SVILUPPO VOGLIAMO?
Questa vicenda interroga profondamente sul futuro e sul modello di sviluppo che intendiamo perseguire, perché accettare simili comportamenti crea un precedente pericoloso anche per il futuro.
No al profitto fine a se stesso!
Non si può fare impresa prescindendo dalla responsabilità sociale, dalla qualità delle relazioni.
Chiediamo un sistema in cui il profitto sia legato al rispetto del territorio, delle lavoratrici, dei lavoratori e del dialogo con le forze sindacali, oltre che del prodotto e dei processi produttivi.
🏛️ 5. L'IMPEGNO DEL COMUNE.
Con il voto di ieri, abbiamo impegnato il Sindaco e la Giunta ad agire tempestivamente per intervenire con urgenza, insieme al Governo e Regione, affinché il progetto di delocalizzazione venga ritirato e siano garantiti gli attuali livelli occupazionali, chiedere alla Regione Toscana una verifica accurata sui fondi pubblici ottenuti finora dalla multinazionale, ed altro.
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La Città delle Persone - Pisa: "UN PICCOLO PASSO PER LA TUTELA COMMERCIALE, DELLA MEMORIA, SOCIALE E DELLE TRADIZIONI DELLA CITTA'"
"Il nuovo Regolamento per la tutela e la valorizzazione delle botteghe storiche approvato dal Consiglio Comunale è il risultato di un percorso condiviso in commissione che ci ha visti attivi e partecipi rispetto al testo finale", affermano i consiglieri Paolo Martinelli, Emilia Lacroce, Carlo Modica.
"Siamo consapevoli che non si tratta di una soluzione per le difficoltà che il commercio cittadino e gli esercizi di prossimità, comprensivo delle attività storiche, sta vivendo ormai da anni e che porta con sé una trasformazione del volto della nostra città.
Siamo quindi coscienti che il regolamento è un piccolo ed insufficiente passo per tale rilancio ma si tratta comunque di un riconoscimento e dell'intento di creare le condizioni per una migliore promozione che aiuti la conservazione e lo sviluppo delle attività storiche.
Esprimiamo soddisfazione per il fatto che la quasi totalità dei nostri suggerimenti sia stata recepita e inserita nel testo finale", fa sapere il gruppo consiliare , ringraziando tutti i gruppi, il presidente e la vice della commissione e gli uffici per il lavoro condiviso.
"Questi emendamenti hanno un obiettivo chiaro: salvaguardare la memoria, le tradizioni e la storicità del nostro centro storico. Lo abbiamo fatto proponendo su alcuni aspetti più tutele per arredi e vetrine. Gli emendamenti hanno mirato a qualificare meglio l'interesse merceologico, storico, artistico e turistico delle attività.
È stata rafforzata la tutela includendo non solo gli spazi fisici, ma anche gli interni, gli arredi e le vetrine, elementi integranti della memoria cittadina.
Abbiamo ottenuto l'allungamento dei tempi necessari per ottenere i titoli, saranno infatti necessari 40 anni di attività nello stesso locale per le botteghe storiche e 20 anni per il riconoscimento di Esercizio di Prossimità di Interesse Collettivo (EPIC) comprovata da documentazione.
Infine abbiamo fatto inserire un articolo in cui si disconosce il riconoscimento del titolo nel caso in cui nei locali si pratichi gioco con apparecchi con vincita in denaro come VLT, una misura in linea con l'impegno del gruppo de La città delle Persone sul fronte della prevenzione della ludopatia e sul regolamento del gioco lecito e di contrasto all'azzardo."
I consiglieri concludono: "Certamente il testo è migliorabile. Avevamo ad esempio richiesto durante la discussione nel POC il riconoscimento urbanistico del titolo delle botteghe storiche comprensive di adeguate tutele dei locali che invece venne bocciata, ma crediamo comunque che introdurre oggi un principio significativo e coerente con l'idea di tutela del nostro centro storico possa aiutare per relativi futuri vantaggi legati a politiche promozionali e possibili sgravi fiscali rivolti ad un marchio riconoscibile per questa categoria". ... See MoreSee Less
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Nelle scorse settimane il Consigliere Regionale Petrucci e nei giorni scorsi il Comitato del Litorale di Fratelli d’Italia, nel silenzio delle altre forze che sostengono la Giunta Conti, hanno rivendicato la riapertura della sede ex-Palp di Marina di Pisa, da oltre 2 anni di proprietà di Farmacie Comunali Pisa SpA, spacciandola come “nuovo presidio sanitario per il litorale pisano aperto 12 ore al giorno” e affermando mistificando la realtà che “verrà riportato il servizio di emergenza sanitaria territoriale e del 118 sul posto” e che “ è restituito un servizio chiave all’intera comunità”
La verità è ben altra: il servizio di emergenza del 118 con una ambulanza (con volontari con livello avanzato di formazione appartenenti a Pubblica Assistenza, Misericordia e CRI e con un infermiere della ASL in determinati periodi), è sempre stato presente nel periodo estivo sul Litorale: fino al 2021 la ambulanza stazionava nella sede della PALP (Pubblica Assistenza Litorale Pisano); a causa del fallimento della PALP, nel 2022 e 2023 l'ambulanza di emergenza ha stazionato nella sede antincendio di ANPAS tra Tirrenia e Marina, e nel 2024 e 2025 ha stazionato presso l’Albergo Baleari della CRI, a Tirrenia.
Quest’anno, stante la non disponibilità delle sedi utilizzate negli anni precedenti, l'ASL ha semplicemente preso in “affitto” un’altra sede, precisamente la ex-PALP di proprietà di Farmacie Comunali Pisa SpA, che si è limitata ad affittare spazi alla ASL, non certo ad aprire nuovi servizi o men che meno a trasformarsi in un presidio aperto ai cittadini e ai turisti 12 ore al giorno: nessun cittadino o turista può recarsi nella sede dove staziona l'Ambulanza e chiedere servizi o prestazioni, perché è solo la Centrale Operativa del 118 che attiva la partenza dell’Ambulanza.
Piuttosto Fratelli d’Italia e la Giunta Conti dovrebbero spiegarci per quale motivo Farmacie Comunali Pisa SpA ha risposto negativamente all'offerta fatta dalla Croce Azzurra Litorale Pisano di aprire nella sede ex-PALP un “Servizio infermieristico a offerta” aperto 8 ore al giorno nei 9 week-end di Luglio e Agosto, che avrebbe affiancato quello che la Croce Azzurra gestisce ormai da 3 anni a Calambrone: questa offerta avrebbe realmente aperto un nuovo presidio sul Litorale accessibile a residenti e turisti, significando un ampliamento dei servizi sanitari offerti.
E sempre qualche settimana fa lo stesso Consigliere Regionale Petrucci aveva dichiarato che questa riapertura era “la vera novità” sul fronte sanitario per il Litorale Pisano, dal momento che “la nuova Casa di Comunità sarà più che altro un cambio di nome di quello che era il Distretto sanitario di Marina”. In realtà, pur con importanti criticità ancora presenti, rispetto al vecchio Distretto, la nuova Casa di Comunità di Marina di Pisa presenta già alcune novità di rilievo: l'apertura del “Punto Unico di Accesso” tutti i giorni feriali, mattina e pomeriggio, e la presenza di un/una Assistente Sociale più volte a settimana, la presenza di un Medico di Medicina Generale nelle 12 ore diurne dei giorni feriali. Il Servizio Pubblico, pur con difficoltà e criticità, a differenza di quanto sostenuto da Petrucci, sta realmente cercando di ampliare i servizi sociosanitari e sanitari sul Litorale.
Colpisce che chi oggi si attribuisce meriti per un semplice cambio di sede sia lo stesso schieramento politico che in questi anni non è stato in grado di portare sul Litorale un vero rafforzamento dei servizi sociali e sanitari. Quando mancano i risultati, spesso si finisce per trasformare l’ordinaria amministrazione in un evento storico. Ma i cittadini del Litorale conoscono bene la differenza tra la propaganda e i servizi reali. E sanno che un’ambulanza parcheggiata in un edificio diverso non equivale a un nuovo presidio sanitario.
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Ex Palp di Marina: "Il 'nuovo presidio sanitario' è solo l'ambulanza parcheggiata"
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