Insieme, per cambiare Pisa

Il 28 e 29 maggio a Pisa c’è il ballottaggio per scegliere il nuovo sindaco: noi sosteniamo Paolo Martinelli.

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11 hours ago

Proseguono gli appuntamenti di dibattito e confronto pubblico di questa fine estate con le forze civiche e progressiste del centro sinistra pisano.

Mercoledì 2 settembre ore 19 a Riglione
Festa dell'Unità di Pisa,

la nostra consigliera comunale Emilia Lacroce - Consigliera comunale Pisa de La Città delle Persone - Pisa parteciperà al dibattito "Per un'altra scuola".
Vi aspettiamo!
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Proseguono gli appuntamenti di dibattito e confronto pubblico di questa fine estate con le forze civiche e progressiste del centro sinistra pisano. 

Mercoledì 2 settembre ore 19 a Riglione
Festa dellUnità di Pisa, 

la nostra consigliera comunale Emilia Lacroce - Consigliera comunale Pisa de La Città delle Persone - Pisa parteciperà al dibattito Per unaltra scuola. 
Vi aspettiamo!

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Stasera ore 19
Festa dell'Unità di Pisa, al circolo Arci di Riglione (piazza Sandro Pertini 545),
La Città delle Persone parteciperà al dibattito
"UN'ALTRA IDEA DI CITTA'" sul POC (Piano Operativo Comunale), a cui parteciperanno varie forze politiche pisane.

Interverrà CARLO MODICA, consigliere comunale lcdp.

Vi aspettiamo!
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Stasera ore 19 
Festa dellUnità di Pisa, al circolo Arci di Riglione (piazza Sandro Pertini 545),
La Città delle Persone parteciperà al dibattito
UNALTRA IDEA DI CITTA sul POC (Piano Operativo Comunale), a cui parteciperanno varie forze politiche pisane. 

Interverrà CARLO MODICA, consigliere comunale lcdp.
 
Vi aspettiamo!

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Ieri sera con tante persone a Marina Slow abbiamo parlato del Futuro del litorale pisano alla luce del cambiamento climatico: equilibrio e rapporto litorale/città/Parco, erosione costiera, completamenti del porto e calambrone, darsena europa, piano operativo comunale , servizi alla cittadinanza e case di comunità, partecipazione.

Grazie al circolo Il Fortino e Fabiano Corsini per lo stimolo che ci ha permesso come forze civiche e progressiste del centro sinistra di guardare con speranza al futuro, continuando a costruire una quotidiana alternativa alla destra per la città e che guardi al futuro.
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Ieri sera con tante persone a Marina Slow abbiamo parlato del Futuro del litorale pisano alla luce del cambiamento climatico: equilibrio e rapporto litorale/città/Parco, erosione costiera, completamenti del porto e calambrone, darsena europa, piano operativo comunale , servizi alla cittadinanza e case di comunità, partecipazione. 

Grazie al circolo Il Fortino e Fabiano Corsini per lo stimolo che ci ha permesso come forze civiche e progressiste del centro sinistra di guardare con speranza al futuro, continuando a costruire una quotidiana alternativa alla destra per la città e che guardi al futuro.Image attachmentImage attachment+1Image attachment

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3 weeks ago

VIA MACCATELLA,
La Città delle Persone - Pisa : “BASTA DECISIONI CALATE DALL’ALTO, SERVE UN VERO CONFRONTO CON IL QUARTIERE”

«La vicenda di via Maccatella apre un tema più ampio della sola realizzazione del campo da basket: gli spazi pubblici non possono essere trasformati senza ascoltare chi li vive ogni giorno». Intervengono i consiglieri comunali de La Città delle Persone, Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica.

«A inizio anno, insieme alle opposizioni, portammo in Commissione la richiesta di discutere il progetto della Giunta per via Maccatella, che non aveva necessità di approvazione in Consiglio: un campo da basket, donato da Ance, e un parcheggio finanziato dal Comune che avrebbe sottratto l’area verde esistente.

Dopo un acceso confronto, a marzo ottenemmo dalla Giunta l’impegno pubblico a non realizzare il parcheggio, che avrebbe avuto il maggiore impatto ambientale. Una vittoria per nulla scontata. Chiedemmo poi che fosse formalmente cancellato. Nei mesi successivi, invece, lo ritrovammo ancora nel POC adottato dall’amministrazione, nonostante le rassicurazioni sulla sua non realizzazione. Insomma, la previsione non è mai stata davvero stralciata: è grave. Attendiamo che la sua eliminazione venga ufficializzata negli atti, non solo a parole, e per questo abbiamo presentato un’osservazione al POC.

Nel frattempo alcuni mesi dopo, lo studio del POC ha evidenziato un ulteriore aggravamento del futuro quadro ambientale e di consumo di suolo, considerando che l'area rappresenta una connessione ecologica con funzione drenante delle piogge e raffrescamento dell'aria: nella zona sono previsti completamenti di vuoti e nuovi parcheggi che aumenteranno il carico urbanistico e che riteniamo molto più impattanti dello stesso impianto sportivo, anche su questi abbiamo depositato osservazioni al POC.

Nelle ultime settimane è inoltre emersa una forte protesta dei residenti, contrari anche al campo da basket per il consumo di suolo e perché nelle vicinanze esistono già spazi dedicati a questo sport. È evidente che l’amministrazione sia arrivata alla cantierizzazione con un progetto calato dall’alto, nonostante in Commissione la maggioranza sostenesse che fosse voluto anche dai cittadini.

È l’ennesimo segnale della mancanza di un sistema strutturato di partecipazione e consultazione e di una visione d’insieme dei quartieri, mentre il relativo regolamento è ormai caduto nell’oblio.

Riteniamo fondamentali lo sport e gli spazi di aggregazione popolari e gratuiti, compresi i campi da basket, ma occorre chiedersi: quali sono le reali esigenze sportive della zona rispetto ai servizi esistenti? Quale equilibrio vogliamo tra sport, verde, mobilità pedonale e ciclabile, sosta e qualità della vita, considerando anche cambiamento climatico e necessità di mitigazione ambientale?

A fronte del mancato confronto e della mobilitazione dei cittadini, chiediamo all’amministrazione di fermarsi, fornire un quadro completo dei vari interventi previsti nell’area, comprese le nuove costruzioni e i parcheggi a queste legati, ascoltare le reali necessità anche in termini di destinazioni collettive e sportive e, solo dopo, riprogrammare. L’incontro del 12 agosto tra assessori e cittadinanza, seppur tardivo, dovrà servire anche a questo: non può essere il punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso.

Un incontro a decisioni prese non è partecipazione, tuttavia chiediamo che, pur tardivamente, si possa porre rimedio a un progetto avviato senza aver chiesto e considerato le esigenze dei cittadini e delle cittadine.
Chiediamo quindi anche all’assessore alla Partecipazione Sikera di assumere un ruolo concreto, promuovendo un vero percorso partecipativo sul futuro di via Maccatella e dell’area delle Piagge, coinvolgendo ampiamente la cittadinanza nella definizione delle priorità e delle alternative».

Concludono Martinelli, Lacroce e Modica: «La partecipazione non può essere una parola dei programmi o delle comunicazioni istituzionali. Deve essere il metodo, non utilizzato da questa Giunta, con cui le decisioni si costruiscono insieme alla città. Gli spazi pubblici appartengono alla comunità: è con la comunità che devono essere progettati».
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VIA MACCATELLA, 
La Città delle Persone - Pisa : “BASTA DECISIONI CALATE DALL’ALTO, SERVE UN VERO CONFRONTO CON IL QUARTIERE”

«La vicenda di via Maccatella apre un tema più ampio della sola realizzazione del campo da basket: gli spazi pubblici non possono essere trasformati senza ascoltare chi li vive ogni giorno». Intervengono i consiglieri comunali de La Città delle Persone, Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica.

«A inizio anno, insieme alle opposizioni, portammo in Commissione la richiesta di discutere il progetto della Giunta per via Maccatella, che non aveva necessità di approvazione in Consiglio: un campo da basket, donato da Ance, e un parcheggio finanziato dal Comune che avrebbe sottratto l’area verde esistente.

Dopo un acceso confronto, a marzo ottenemmo dalla Giunta l’impegno pubblico a non realizzare il parcheggio, che avrebbe avuto il maggiore impatto ambientale. Una vittoria per nulla scontata. Chiedemmo poi che fosse formalmente cancellato. Nei mesi successivi, invece, lo ritrovammo ancora nel POC adottato dall’amministrazione, nonostante le rassicurazioni sulla sua non realizzazione. Insomma, la previsione non è mai stata davvero stralciata: è grave. Attendiamo che la sua eliminazione venga ufficializzata negli atti, non solo a parole, e per questo abbiamo presentato un’osservazione al POC.

Nel frattempo alcuni mesi dopo, lo studio del POC ha evidenziato un ulteriore aggravamento del futuro quadro ambientale e di consumo di suolo, considerando che larea rappresenta una connessione ecologica con funzione drenante delle piogge e raffrescamento dellaria: nella zona sono previsti completamenti di vuoti e nuovi parcheggi che aumenteranno il carico urbanistico e che riteniamo molto più impattanti dello stesso impianto sportivo, anche su questi abbiamo depositato osservazioni al POC.

Nelle ultime settimane è inoltre emersa una forte protesta dei residenti, contrari anche al campo da basket per il consumo di suolo e perché nelle vicinanze esistono già spazi dedicati a questo sport. È evidente che l’amministrazione sia arrivata alla cantierizzazione con un progetto calato dall’alto, nonostante in Commissione la maggioranza sostenesse che fosse voluto anche dai cittadini.

È l’ennesimo segnale della mancanza di un sistema strutturato di partecipazione e consultazione e di una visione d’insieme dei quartieri, mentre il relativo regolamento è ormai caduto nell’oblio.

Riteniamo fondamentali lo sport e gli spazi di aggregazione popolari e gratuiti, compresi i campi da basket, ma occorre chiedersi: quali sono le reali esigenze sportive della zona rispetto ai servizi esistenti? Quale equilibrio vogliamo tra sport, verde, mobilità pedonale e ciclabile, sosta e qualità della vita, considerando anche cambiamento climatico e necessità di mitigazione ambientale?

A fronte del mancato confronto e della mobilitazione dei cittadini, chiediamo all’amministrazione di fermarsi, fornire un quadro completo dei vari interventi previsti nell’area, comprese le nuove costruzioni e i parcheggi a queste legati, ascoltare le reali necessità anche in termini di destinazioni collettive e sportive e, solo dopo, riprogrammare. L’incontro del 12 agosto tra assessori e cittadinanza, seppur tardivo, dovrà servire anche a questo: non può essere il punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso.

Un incontro a decisioni prese non è partecipazione, tuttavia chiediamo che, pur tardivamente, si possa porre rimedio a un progetto avviato senza aver chiesto e considerato le esigenze dei cittadini e delle cittadine.
Chiediamo quindi anche all’assessore alla Partecipazione Sikera di assumere un ruolo concreto, promuovendo un vero percorso partecipativo sul futuro di via Maccatella e dell’area delle Piagge, coinvolgendo ampiamente la cittadinanza nella definizione delle priorità e delle alternative».

Concludono Martinelli, Lacroce e Modica: «La partecipazione non può essere una parola dei programmi o delle comunicazioni istituzionali. Deve essere il metodo, non utilizzato da questa Giunta, con cui le decisioni si costruiscono insieme alla città. Gli spazi pubblici appartengono alla comunità: è con la comunità che devono essere progettati».

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Ottimo articolo 👏👏👏. Grazie dell’appoggio . Il 12 abbiamo molte cose da proporre e non faremo un passo indietro rispetto alle nostre esigenze . 3 campi da basket a 5 minuti l’uno dall’altro é inammissibile. Riprendere un progetto di parcheggio del 2007 é semplicemente ridicolo. In 19 anni quel quartiere ha modificato in maniera sostanziale il suo aspetto . Ricordiamo solo : il più grande ospedale della Toscana ( ancora da finire ) la stella Maris ( in fase di realizzazione ) e le “ torri Bulgarella” solo per citare i cantieri ancora attivi e mai previsti nel 2007. Un progetto calato dall’alto , inutile , un progetto che prevede oltre 5000 metri quadrati di terreno IMPERMEABILIZZATO inserito in un contesto devastato dal cemento !!! Un progetto tutto da rivedere. Un confronto tardivo ma che ha visto in una settimana la na partecipazione incredibile , una raccolta firme che in 5 giorni ha quasi 1000 firme on line e oltre 200 scritte . Non c’è un solo pisano che si sia tirato indietro . Mamme con bimbi piccoli , ragazzi adolescenti , adulti , anziani . Una partecipazione mai vista a Pisa nella settimana di ferragosto. Chi ancora non lo avesse fatto dateci una mano a firmare la petizione. Il 12 rappresenteremo ognuno di voi , chi ha firmato e chi non ne ha avuto la possibilità . Vogliamo una città verde e resiliente si cambiamenti climatici e fuori dalle dinamiche speculative del cemento !!! c.org/FptMFFMFmH

"Libertà è partecipazione" (cit.)

VERTENZA TAKEDA: FALLITO IL TAVOLO DI CRISI.
L'AZIENDA, SENZA ALCUNA DIFFICOLTÀ ECONOMICA, INSISTE SUI PROFITTI E RIFIUTA IL DIALOGO SUL RITIRO DI 67 LICENZIAMENTI.
La Città delle Persone - Pisa: "A FIANCO DI LAVORATRICI E LAVORATORI"

"Il fallimento del Tavolo di Crisi regionale del 6 agosto conferma purtroppo le peggiori preoccupazioni." - affermano i consiglieri Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica - "Di fronte alle proposte di mediazione avanzate dalla Regione Toscana e sostenute unitariamente dalle Organizzazioni Sindacali per tutelare i 67 lavoratori a rischio, l’azienda ha risposto con un inaccettabile muro di gomma, rifiutando persino una verifica preliminare con il Ministero del Lavoro per l'attivazione di ammortizzatori sociali e percorsi di ricollocazione e formazione.

Come gruppo La Città delle Persone, avevamo già denunciato in Consiglio Comunale come questa vicenda non nasca da una reale crisi aziendale, ma sia l'ennesimo caso di delocalizzazione guidata solo dalla ricerca di maggiori profitti. Un'operazione spregiudicata che calpesta il patrimonio di competenze del polo farmaceutico di Ospedaletto e che ha colpito come un fulmine a ciel sereno decine di famiglie, a cui in precedenza erano state rassicurate prospettive di stabilità.
Oggi ne abbiamo la conferma: Takeda continua a mettere la logica della concorrenza interna tra i propri siti produttivi davanti alla responsabilità sociale d'impresa, ignorando il territorio, le istituzioni le lavoratrici ed i lavoratori.

Ribadiamo con forza che non si può fare impresa prescindendo dal rispetto della comunità, dalla responsabilità sociale e delle relazioni sindacali.

In linea con la mozione approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale di Pisa, esprimiamo ancora la nostra totale vicinanza e pieno sostegno alle azioni di mobilitazione che decideranno di intraprendere le lavoratrici e i lavoratori nelle assemblee. Chiediamo al Sindaco, alla Giunta e alla Regione di intensificare ogni pressione politica ed istituzionale affinché l'azienda faccia un passo indietro e riapra il confronto."

Concludono Martinelli, Lacroce e Modica: "Pisa non può accettare che il profitto sfrenato si traduca nell'impoverimento del suo tessuto sociale ed economico. Saremo al fianco dei lavoratori fino a quando non saranno garantite risposte concrete e dignità per il lavoro."
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VERTENZA TAKEDA: FALLITO IL TAVOLO DI CRISI. 
LAZIENDA, SENZA ALCUNA DIFFICOLTÀ ECONOMICA, INSISTE SUI PROFITTI E RIFIUTA IL DIALOGO SUL RITIRO DI 67 LICENZIAMENTI.
La Città delle Persone - Pisa: A FIANCO DI LAVORATRICI E LAVORATORI 

Il fallimento del Tavolo di Crisi regionale del 6 agosto conferma purtroppo le peggiori preoccupazioni. -  affermano i consiglieri Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica - Di fronte alle proposte di mediazione avanzate dalla Regione Toscana e sostenute unitariamente dalle Organizzazioni Sindacali per tutelare i 67 lavoratori a rischio, l’azienda ha risposto con un inaccettabile muro di gomma, rifiutando persino una verifica preliminare con il Ministero del Lavoro per lattivazione di ammortizzatori sociali e percorsi di ricollocazione e formazione.

Come gruppo La Città delle Persone, avevamo già denunciato in Consiglio Comunale come questa vicenda non nasca da una reale crisi aziendale, ma sia lennesimo caso di delocalizzazione guidata solo dalla ricerca di maggiori profitti. Unoperazione spregiudicata che calpesta il patrimonio di competenze del polo farmaceutico di Ospedaletto e che ha colpito come un fulmine a ciel sereno decine di famiglie, a cui in precedenza erano state rassicurate prospettive di stabilità.
Oggi ne abbiamo la conferma: Takeda continua a mettere la logica della concorrenza interna tra i propri siti produttivi davanti alla responsabilità sociale dimpresa, ignorando il territorio, le istituzioni le lavoratrici ed i lavoratori.

Ribadiamo con forza che non si può fare impresa prescindendo dal rispetto della comunità, dalla responsabilità sociale e delle relazioni sindacali.

In linea con la mozione approvata allunanimità dal Consiglio Comunale di Pisa, esprimiamo ancora la nostra totale vicinanza e pieno sostegno alle azioni di mobilitazione che decideranno di intraprendere le lavoratrici e i lavoratori nelle assemblee. Chiediamo al Sindaco, alla Giunta e alla Regione di intensificare ogni pressione politica ed istituzionale affinché lazienda faccia un passo indietro e riapra il confronto. 

Concludono Martinelli, Lacroce e Modica: Pisa non può accettare che il profitto sfrenato si traduca nellimpoverimento del suo tessuto sociale ed economico. Saremo al fianco dei lavoratori fino a quando non saranno garantite risposte concrete e dignità per il lavoro.

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