Alcune riflessioni sul report Ecosistema Urbano 2026 sulle città più green, appena pubblicato: “Pisa perde sette posizioni e si ferma al 34° posto. Più che la classifica, però, devono interessarci i segnali che arrivano dai singoli indicatori: ci dicono con chiarezza dove serve cambiare passo”. Il dato più preoccupante, secondo Lacroce, riguarda i rifiuti: 787 kg prodotti per abitante all’anno, tra le città peggiori, mentre la raccolta differenziata si ferma al 62,5%, sotto la media nazionale. “La priorità deve essere produrre meno rifiuti e incentivare recupero, riuso e differenziata” spiega la consigliera. Criticità anche sui consumi idrici, 154 litri al giorno per abitante contro una media di 143, e soprattutto sulle energie rinnovabili negli edifici pubblici: appena 1,62 kW ogni mille abitanti, contro una media nazionale di 7,25. Secondo Lacroce è “un divario enorme, che dimostra quanto spazio ci sia per investire”. Sulla mobilità emerge poi un paradosso: "L’offerta di trasporto pubblico è consistente, con 61 vetture-km pro capite, ma l’utilizzo resta fermo a 78 viaggi annui per abitante. È evidente che non basta mettere autobus in strada, ma bisogna renderli competitivi, affidabili e convenienti e accompagnare l’offerta con politiche della mobilità che riducano realmente la dipendenza dall’auto”. Politiche per la mobilità virtuose che andrebbero ad incidere positivamente anche sulla qualità dell’aria, che in relazione ai limiti di legge UE e ai valori guida OMS per la tutela della salute umana assegnano a Pisa una valutazione solo sufficiente.
Infine il consumo di suolo: 5,5 mq per abitante in più tra 2019 e 2024. “È esattamente il contrario della direzione che dovrebbe prendere una città esposta a caldo estremo e rischio idraulico e invece su questo punto il POC della giunta Conti va nella direzione di aggravare ancora il quadro. Per una vera transizione ecologica servono meno suolo consumato, meno rifiuti, più rinnovabili, trasporto pubblico realmente utilizzabile e attrattivo e politiche ambientali coerenti in ogni scelta urbanistica. Proprio l'opposto di cosa ha fatto e cosa sta facendo fino a qui la destra". ... See MoreSee Less
9 criticità in legge di bilancio che favoriscono ancora una volta il gioco d'azzardo e le sue lobby. Si continua ancora a mettere gli interessi economici davanti alle Persone e alla loro salute. Proprio come accade con riarmo e spese militari...9 criticità in legge di bilancio che favoriscono ancora una volta il gioco d'azzardo e le sue lobby. Si continua ancora a mettere gli interessi economici davanti alle Persone ed alla loro salute. Proprio come accade con riarmo e spese militari... ... See MoreSee Less
La Città delle Persone - Pisa La Città delle Persone - Pisa è con Emilia Lacroce - Consigliera comunale Pisa e altri 2.
5 days ago
Oggi una bella piazza a Pisa di chi riafferma con forza il diritto al dissenso che, anziché essere preso sul serio, viene liquidato con l’ennesimo decreto sicurezza.
Non si sperperi denaro del futuro dei giovani per nuove e crescenti spese militari ma per scuole, da mattina a sera, di un "esercito" di educatori, insegnanti, assistenti sociali e operatori della cultura.
Che si ascolti la voce di chi rinuncia a curarsi, chi per salari fermi e inflazione galoppante non arriva a fine mese, i portuali che dicono no al traffico di armi, gli autotrasportatori e gli agricoltori del nostro Sud.
Sanità, salari, istruzione, lavoro giusto, Pace. Il Governo ascolti questa e le tante altre piazze di oggi ! ... See MoreSee Less
EMERGENZA ABITATIVA: BANDO DI REG. TOSCANA DI RICOGNIZIONE DEL PATRIMONIO PER EVENTUALI FINANZIAMENTI. LA GIUNTA PISANA NON PARTECIPA E FA PERDERE UN'OPPORTUNITA' A CHI HA BISOGNO...
Qui la mia replica dopo la risposta dell’assessora Bonanno al question time sulle politiche abitative e sulla manifestazione di interesse per la ricognizione di immobili da destinare all'emergenza abitativa, promossa dalla Regione Toscana.
La risposta che abbiamo ricevuto è incomprensibile e politicamente gravissima: il Comune di Pisa ha scelto di non partecipare perché sostiene di fare già proprie ricognizioni e perché, al momento, l’iniziativa regionale non prevede risorse. Ma le politiche sociali e per la casa non possono essere fatte scegliendo con chi collaborare in base al colore politico dell’ente che propone un percorso.
Bonanno ha ricordato che il Comune ha invece partecipato alla ricognizione promossa dal Governo per il Piano Casa, mettendo a disposizione 12 potenziali alloggi. Benissimo partecipare alle iniziative del Governo. Ma perché dire no a quella della Regione? Una manifestazione di interesse può essere ricognitiva e non avere oggi un finanziamento, ma serve evidentemente a costruire la conoscenza necessaria per programmare interventi e risorse future. Cercare sinergie tra istituzioni dovrebbe essere l’ABC di chi vuole dare risposte alle persone.
Trasformare persino l’emergenza abitativa in terreno di scontro politico è un oltraggio verso i cittadini che aspettano una casa e verso chi vive condizioni di fragilità. Non possiamo permetterci di rinunciare preventivamente a nessuna opportunità.
Purtroppo non è una novità: la stessa logica di contrapposizione istituzionale ha accompagnato lo scioglimento della Società della Salute, con le conseguenze che oggi vediamo sui servizi. Sulla casa chiediamo esattamente il contrario: collaborazione tra Comune, Regione e Governo, programmazione e capacità di intercettare ogni possibile strumento.
I bisogni delle persone e il diritto alla casa vengono prima delle appartenenze politiche. ... See MoreSee Less
I consiglieri comunali de La città delle Persone Paolo Martinelli, Emilia Lacroce, Carlo Modica, hanno presentato un question time sulle azioni messe in campo dal Comune di Pisa per prevenire il rischio di incendi negli insediamenti produttivi e tutelare salute la pubblica e l'ambiente.
“Negli ultimi mesi la provincia è stata attraversata da episodi molto gravi: dall’incendio alla Delca Energy di Lugnano a quello alla Spedi di Migliarino, fino al recente rogo alla Ecoacciai di Pontedera. Eventi diversi, ma che pongono tutti la stessa domanda: quanto siamo preparati a prevenire e gestire rischi di questo tipo?”, chiede il gruppo de La città delle persone.
Il question time parte dalla presenza anche nel Comune di Pisa di attività produttive e insediamenti che, per lavorazioni e materiali trattati o stoccati, possono presentare diversi livelli di rischio in caso di incendio.
“Non basta intervenire quando l’emergenza è già esplosa. Servono conoscenza del territorio, prevenzione, controlli, coordinamento tra Comune, Vigili del Fuoco, ARPAT, ASL e Prefettura, oltre a procedure chiare per informare tempestivamente la popolazione”.
Martinelli, Lacroce e Modica chiedono quindi al sindaco e alla giunta di riferire “quali azioni concrete siano state intraprese negli ultimi quattro mesi per ridurre il rischio negli insediamenti produttivi presenti nel territorio comunale”.
“Dopo quanto accaduto in provincia, sarebbe irresponsabile considerare questi episodi come fatti isolati. Prevenire significa proteggere lavoratori, residenti e ambiente con azioni concrete ed evitare che i costi di queste tragedie ricadano sulle comunità colpite" concludono i consiglieri. ... See MoreSee Less
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Alcune riflessioni sul report Ecosistema Urbano 2026 sulle città più green, appena pubblicato: “Pisa perde sette posizioni e si ferma al 34° posto. Più che la classifica, però, devono interessarci i segnali che arrivano dai singoli indicatori: ci dicono con chiarezza dove serve cambiare passo”. Il dato più preoccupante, secondo Lacroce, riguarda i rifiuti: 787 kg prodotti per abitante all’anno, tra le città peggiori, mentre la raccolta differenziata si ferma al 62,5%, sotto la media nazionale. “La priorità deve essere produrre meno rifiuti e incentivare recupero, riuso e differenziata” spiega la consigliera. Criticità anche sui consumi idrici, 154 litri al giorno per abitante contro una media di 143, e soprattutto sulle energie rinnovabili negli edifici pubblici: appena 1,62 kW ogni mille abitanti, contro una media nazionale di 7,25. Secondo Lacroce è “un divario enorme, che dimostra quanto spazio ci sia per investire”. Sulla mobilità emerge poi un paradosso: "L’offerta di trasporto pubblico è consistente, con 61 vetture-km pro capite, ma l’utilizzo resta fermo a 78 viaggi annui per abitante. È evidente che non basta mettere autobus in strada, ma bisogna renderli competitivi, affidabili e convenienti e accompagnare l’offerta con politiche della mobilità che riducano realmente la dipendenza dall’auto”. Politiche per la mobilità virtuose che andrebbero ad incidere positivamente anche sulla qualità dell’aria, che in relazione ai limiti di legge UE e ai valori guida OMS per la tutela della salute umana assegnano a Pisa una valutazione solo sufficiente.
Infine il consumo di suolo: 5,5 mq per abitante in più tra 2019 e 2024. “È esattamente il contrario della direzione che dovrebbe prendere una città esposta a caldo estremo e rischio idraulico e invece su questo punto il POC della giunta Conti va nella direzione di aggravare ancora il quadro. Per una vera transizione ecologica servono meno suolo consumato, meno rifiuti, più rinnovabili, trasporto pubblico realmente utilizzabile e attrattivo e politiche ambientali coerenti in ogni scelta urbanistica. Proprio l'opposto di cosa ha fatto e cosa sta facendo fino a qui la destra". ... See MoreSee Less
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😢
9 criticità in legge di bilancio che favoriscono ancora una volta il gioco d'azzardo e le sue lobby.
Si continua ancora a mettere gli interessi economici davanti alle Persone e alla loro salute.
Proprio come accade con riarmo e spese militari...9 criticità in legge di bilancio che favoriscono ancora una volta il gioco d'azzardo e le sue lobby.
Si continua ancora a mettere gli interessi economici davanti alle Persone ed alla loro salute.
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Che si ascolti la voce di chi rinuncia a curarsi, chi per salari fermi e inflazione galoppante non arriva a fine mese, i portuali che dicono no al traffico di armi, gli autotrasportatori e gli agricoltori del nostro Sud.
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Qui la mia replica dopo la risposta dell’assessora Bonanno al question time sulle politiche abitative e sulla manifestazione di interesse per la ricognizione di immobili da destinare all'emergenza abitativa, promossa dalla Regione Toscana.
La risposta che abbiamo ricevuto è incomprensibile e politicamente gravissima: il Comune di Pisa ha scelto di non partecipare perché sostiene di fare già proprie ricognizioni e perché, al momento, l’iniziativa regionale non prevede risorse. Ma le politiche sociali e per la casa non possono essere fatte scegliendo con chi collaborare in base al colore politico dell’ente che propone un percorso.
Bonanno ha ricordato che il Comune ha invece partecipato alla ricognizione promossa dal Governo per il Piano Casa, mettendo a disposizione 12 potenziali alloggi.
Benissimo partecipare alle iniziative del Governo. Ma perché dire no a quella della Regione?
Una manifestazione di interesse può essere ricognitiva e non avere oggi un finanziamento, ma serve evidentemente a costruire la conoscenza necessaria per programmare interventi e risorse future.
Cercare sinergie tra istituzioni dovrebbe essere l’ABC di chi vuole dare risposte alle persone.
Trasformare persino l’emergenza abitativa in terreno di scontro politico è un oltraggio verso i cittadini che aspettano una casa e verso chi vive condizioni di fragilità. Non possiamo permetterci di rinunciare preventivamente a nessuna opportunità.
Purtroppo non è una novità: la stessa logica di contrapposizione istituzionale ha accompagnato lo scioglimento della Società della Salute, con le conseguenze che oggi vediamo sui servizi. Sulla casa chiediamo esattamente il contrario: collaborazione tra Comune, Regione e Governo, programmazione e capacità di intercettare ogni possibile strumento.
I bisogni delle persone e il diritto alla casa vengono prima delle appartenenze politiche. ... See MoreSee Less
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I consiglieri comunali de La città delle Persone Paolo Martinelli, Emilia Lacroce, Carlo Modica, hanno presentato un question time sulle azioni messe in campo dal Comune di Pisa per prevenire il rischio di incendi negli insediamenti produttivi e tutelare salute la pubblica e l'ambiente.
“Negli ultimi mesi la provincia è stata attraversata da episodi molto gravi: dall’incendio alla Delca Energy di Lugnano a quello alla Spedi di Migliarino, fino al recente rogo alla Ecoacciai di Pontedera. Eventi diversi, ma che pongono tutti la stessa domanda: quanto siamo preparati a prevenire e gestire rischi di questo tipo?”, chiede il gruppo de La città delle persone.
Il question time parte dalla presenza anche nel Comune di Pisa di attività produttive e insediamenti che, per lavorazioni e materiali trattati o stoccati, possono presentare diversi livelli di rischio in caso di incendio.
“Non basta intervenire quando l’emergenza è già esplosa. Servono conoscenza del territorio, prevenzione, controlli, coordinamento tra Comune, Vigili del Fuoco, ARPAT, ASL e Prefettura, oltre a procedure chiare per informare tempestivamente la popolazione”.
Martinelli, Lacroce e Modica chiedono quindi al sindaco e alla giunta di riferire “quali azioni concrete siano state intraprese negli ultimi quattro mesi per ridurre il rischio negli insediamenti produttivi presenti nel territorio comunale”.
“Dopo quanto accaduto in provincia, sarebbe irresponsabile considerare questi episodi come fatti isolati. Prevenire significa proteggere lavoratori, residenti e ambiente con azioni concrete ed evitare che i costi di queste tragedie ricadano sulle comunità colpite" concludono i consiglieri. ... See MoreSee Less
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